17 Settembre 2005

Niente perdita di punti ai multati senza identità




ROMA Sanatoria dei punti patente confermata e, altra buona notizia per gli automobilisti, si dimezza la maximulta (scendendo a un minimo di 250 e un massimo di mille euro) per chi non comunicherà l`identità del guidatore al momento dell`infrazione. In più, parte un tavolo per rivedere le sanzioni compresa quella contestatissima della confisca del motorino. Ma, attenzione, le centinaia di migliaia di proprietari di autoveicoli che si sono visti decurtare i punti-patente in mancanza di identificazione del guidatore del mezzo sanzionato, per poter essere risarciti devono presentare relativa domanda. A quale destinatario va indirizzata e con quali modalità, restano interrogativi ai quali dovrà dare risposta un decreto interministeriale in uscita nell`arco di un mese. Sono le novità introdotte ieri dal consiglio dei ministri con un decreto.Le modifiche sono necessarie perché la legge originale sulla patente a punti ha perso in omogeneità e coerenza a causa delle oltre 40 integrazioni subite, fanno presente i tecnici, tanto da rendere necessaria una revisione. Il provvedimento varato ieri, che dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, nasce tecnicamente dalla necessità di coprire la lacuna lasciata dalla Corte Costituzionale a gennaio scorso dichiarando illegittimi i punti tolti al proprietario del mezzo senza identificare il conducente del veicolo che ha commesso l`infrazione. Si tratta di centinaia di migliaia di casi. Non si perdono più punti ma si deve comunque comunicare chi era alla guida del proprio mezzo, altrimenti si incorre nella maximulta. Ad eccezione di casi inconfutabili e documentati, ad esempio se l`auto è stata rubata. Ma attenzione, non basteranno generiche dichiarazioni, ma occorreranno prove documentate. «Prendo atto della decisione collegiale – ha commentato il viceministro Mario Tassone – e spero sinceramente che la ridotta sanzione non sminuisca l`impatto frenante e quindi l`intero impianto della patente a punti. In ogni caso sarà il Parlamento a stabilire la congruità della sanzione».«La sanatoria era un atto dovuto nei confronti di quegli automobilisti che si sono visti decurtare punti in modo illegittimo – ha detto il ministro Pietro Lunardi nel ribadire la bontà della patente a punti – ma al contempo abbiamo voluto introdurre sanzioni pecuniarie, al fine di mantenere alta l`efficacia della norma ai fini della sicurezza stradale». Positivi commenti delle associazioni dei consumatori e dell`Aci sulla sanatoria. Quest`ultime esprime però dubbi sulle sanzioni mentre il Codacons chiede più controlli.

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