Contestato anche il ritardo di notifica dell`infrazione
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fonte:
- La Provincia di Sondrio
I consumatori protestano: le multe sono ancora troppo alte
Contestato anche il ritardo di notifica dell`infrazione
Soddisfatti e rimborsati. Le associazioni dei consumatori accolgono con entusiasmo la decisione del governo di approvare il decreto che vede le multe dimezzarsi e allo stesso tempo il risarcimento dei punti a quegli automobilisti non identificati al momento dell`infrazione. Come affermato dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Lunardi anche il Codacons giudica la sanatoria un atto dovuto, con cifre che potrebbero essere ulteriormente ribassate: «Le multe avevano raggiunto dei livelli insostenibili per i cittadini – sostiene Mauro Antonelli della Codacons – si tratta ancora di sanzioni molto sostanziose, ma la strada indicata anche dalla Corte Costituzionale, è sicuramente quella giusta. Restano da rivedere le deroghe relative al principio della contestazione immediata che mettono a rischio l`efficacia della legge dal punto di vista della sicurezza». L`associazione è infatti contraria all`invio delle multe entro 90 giorni dall`infrazione perché in questo modo verrebbe meno lo scopo propedeutico della sanzione. «Ricevere l`ammenda con un mese di ritardo – continua Antonelli – significa mettere a rischio la sicurezza stradale per un periodo troppo prolungato». Posti di blocco in prossimità degli autovelox dunque, ma non solo. Le associazioni dei consumatori trovano infatti, sempre più necessario studiare sanzioni alternative a quelle pecuniarie, e soprattutto incrementare i controlli sulle strade, introducendo ad esempio le ?auto civetta?, automobili in grado di elevare in tempo reale le multe al conducente. Una tecnica già sperimentata negli Usa che prevede l`impiego di automobili della Polizia pronte a seguire i conducenti più spericolati e fermarli “con le mani nel sacco“. Qualche incertezza di ordine costituzionale sul decreto “Salva Punti“ resta ancora da chiarire per l`Aci (Automobile Club Italia): «Abbiamo ancora diverse perplessità – sostiene Franco Lucchesi, presidente dell`Aci- soprattutto riguardo alla maxisanzione prevista per chi non denunci il conducente del proprio veicolo al momento della commessa infrazione. Di queste perplessità` l`ACI auspica che si terra` conto nel corso del dibattito parlamentare, perché` non c`e` finalità`, per quanto nobile, che giustifichi il non rispetto dei principi fondanti del nostro ordinamento». Resta importante per Lucchesi «l`impianto normativo complessivo della patente a punti, della quale l`ACI e` stato il primo proponente e per la quale si e` energicamente battuto che deve continuare ad essere vissuto dagli automobilisti come sostanzialmente equo e diretto solo ad aumentare l`attenzione di chi guida sulla necessita` di rispettare le fondamentali norme di sicurezza». Ancora molti dubbi da chiarire dunque, sicuramente proprio da lunedì, con l`apertura del nuovo tavolo tecnico al ministero delle Infrastrutture.
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