16 Settembre 2005

Scuola: il Codacons lancia l?allarme caro-libri

Scuola: il Codacons lancia l?allarme caro-libri





CATANZARO. ?Per combattere il caro-libri i genitori ricorrono ai prestiti. Molti cittadini, infatti, non possono permettersi una spesa, che diventa ogni anno maggiore, per garantire ai propri figli la frequenza di quella che solo in teoria dovrebbe essere la scuola dell?obbligo?. È la denuncia di Francesco Di Lieto, presidente del Codacons Calabria ?Qualche anno addietro si ricorreva al finanziamento per acquistare una casa – sostiene il presidente Di Lieto – oggi dobbiamo fare un prestito per acquistare i libri scolastici. È vero che per contenere il salasso per l?acquisto dei libri il Ministero dell?Istruzione ha previsto un tetto massimo di spesa, che per la prima media è di 280 euro; per la seconda media è di 108 euro e per la terza classe è di 124 euro?. Tuttavia il Codacons denuncia che in Calabria si registra lo sforamento di quei fatidici tetti di spesa, quasi in una classe ogni tre. ?A ciò si aggiunge che – prosegue l?Associazione a tutela dei Consumatori – nelle liste dei libri fornite dalle scuole, accanto ai testi obbligatori, vi sono alcuni libri che vengono consigliati dagli insegnanti i quali, ovviamente, ne pretendono l?acquisto; ciò comporta un aumento esponenziale della spesa familiare. La spesa si potrebbe drasticamente ridurre, con grandi benefici al nostro portafoglio, se si avesse l?accortezza di rivolgersi ai mercatini dell?usato; tuttavia il sistematico cambio dell?edizione ne impedisce il riciclo, anche nell?ambito della stesa famiglia. È necessario un codice di regolamentazione concordato tra editori, librai, provincia e comune, per evitare la continua e spesso inutile sostituzione dei testi e per contenere il continuo aumento del costo dei libri, che costituisce – di fatto – un ostacolo all?accesso scolastico per le famiglie più povere?. Il Codacons propone ?per rendere realmente pubblica la scuola dell?obbligo, che, almeno i dizionari ed i testi più costosi, vengano acquistati dalla provincia di Catanzaro e forniti alle famiglie che ne facciano richiesta, le quali provvederanno a restituire i libri a fine anno scolastico, pagando il costo del noleggio. Se, infine, la ragione alla continua sostituzione delle edizioni adottate è il dover sostenere il mercato dell?editoria – conclude Francesco di Lieto – allora basta rendere detraibile la spesa per l?acquisto dei testi scolastici?.

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