15 Settembre 2005

E? guerra delle cifre sullo sciopero della spesa

E? guerra delle cifre sullo sciopero della spesa: successo per i consumatori, flop per i commercianti





ROMA Il caro-prezzi ha fatto scattare ieri un nuovo sciopero della spesa, il quinto per l`esattezza, con invito anche a spengere luci e elettrodomestici per 5 minuti. E mentre i promotori dell`iniziativa, i consumatori dell`Intesa, parlano di «successo» della manifestazione, dai commercianti arrivano segnali opposti: la Confesercenti di Roma parla di ?flop?.
L`Intesa Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) stima un`adesione di un utente su tre che avrebbe spento, dalle 11.30 alle 11.35 di ieri luce e staccato lavatrici, lavastoviglie e altri apparecchi elettrici, in segno di adesione al blackout energetico volontario mentre il «78% degli italiani» avrebbe rinunciato ad effettuare almeno un acquisto nella tarda mattina, in concomitanza con l`iniziativa di sciopero della spesa.
I consumatori riuniti davanti alla sede del governo per sollecitare politiche economiche sulla riduzione dei prezzi hanno puntato un riflettore tricolore su Palazzo Chigi, spegnendolo nei 5 minuti di blackout volontario. Con il risultato, alla fine, di strappare un incontro con il Governo con varie richieste, che vanno da interventi fiscali sui carburanti (un taglio di almeno 10 centesimi delle accise), interventi per calmierare le bollette di luce e gas, restituzione del fiscal-drag, blocco delle tariffe ferroviarie e della RcAuto nonchè misure contro il caro conto-corrente bancario. In piazza, con l`Intesa, anche la Coldiretti, che ha offerto ai passanti circa sette quintali di pomodori più due quintali di passata all?insegna del «salvare il pomodoro italiano dall`invasione cinese».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this