Sciopero della spesa, a Roma guerra di cifre
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fonte:
- Il Messaggero
Un grande successo per i consumatori, rinunce quasi nulle alla spesa, a Roma, secondo i commercianti. Valutazioni contrastanti sullo sciopero degli acquisti, deciso per ieri dalle associazioni dei consumatori, che invitavano anche a spegnere il cellulare per 5 minuti. «L`82% delle persone intervistate – spiegano dal Codacons – ha rinunciato ad almeno un acquisto, mentre un romano su tre, tra le 11.30 e le 11.35, ha spento un apparecchio, come cellulare, radio o televisione. La partecipazione è stata superiore alla media nazionale». Anche l`Adoc parla di adesione al “black-out volontario“ del 35%. Di diverso avviso i commercianti. «Non ci sono state differenze nelle vendite – assicura Giancarlo Luciani, componente di Confcommercio Roma. – La situazione attuale è difficile anche per la grande distribuzione: quasi tutte le catene di supermercati, per favorire gli acquisti, applicano promozioni anche del 50% su prodotti di qualità. Il consumatore può orientarsi tra le diverse offerte». La conferma arriva anche da Confesercenti. «Abbiamo svolto verifiche – sottolinea Valter Giammaria, segretario di Confesercenti Roma – ed è risultato che la situazione di ieri è stata analoga a quella degli altri giorni». Gli acquisti si registrano comunque in calo. «Attualmente – sottolinea il presidente di Fipe-Confcommercio Roma, Nicola Gaudenzino – il 60-70% delle risorse viene assorbito da servizi e spese di prima necessità, l`opposto rispetto al passato». Un centinaio di persone ha partecipato al sit-in contro il caro-vita davanti a Montecitorio distribuendo, simbolicamente, pomodori e lampadine, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha effettuato un blitz in una frutteria di piazza delle Coppelle.
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