E` sciopero della spesa
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fonte:
- Il Quotidiano
Con black out di protesta contro i consumi
Roma, 14 settembre 2005 – Si svolge oggi la protesta di Intesaconsumatori (sigla che raccoglie le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) contro il carovita. Lo rende noto un comunicato ufficiale. Le associazioni invitano i cittadini «ad astenersi dallo shopping e, in generale da tutte le attività che comportano un aggravio del bilancio familiare» per chiedere «una riduzione generalizzata dei prezzi del 20%».
Si tratta della quinta giornata di «sciopero della spesa».
Alle 11 a Roma una manifestazione davanti Montecitorio, durante la quale verranno regalate lampadine a basso consumo energetico e pomodori come simbolo della lotta al caro spesa, per protestare «contro il carovita che dal 2001 a oggi ha falcidiato i redditi delle famiglie, contro il caro tariffe che aggrava i bilanci degli italiani e contro l`immobilismo di un governo assente».
Alle 11,30 lo sciopero dell`energia, a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare bloccando per 5 minuti gli apparecchi elettrici. Intesaconsumatori spegnerà le luci al Parlamento.
Sono previste inoltre altre tre manifestazioni nazionali a Milano, Genova e Catania. Nella città etnea l`Intesaconsumatori distribuirà frutta a prezzo simbolico. A Padova la Coldiretti organizzerà invece un punto informativo per fornire ai consumatori informazioni utili a risparmiare sulla spesa alimentare.
Lo sciopero della spesa ha incassato il supporto di diversi partiti politici (Ds, Prc, Verdi e Comunisti Italiani), associazioni (tra cui Listaconsumatori, Cia e Unione Nazionale Inquilini) e dei sindacati Cgil e Uil. Si è invece dissociata la Cisl.
Particolarmente polemici sono i pensionati: «È l`America, i sindacati vanno a ramengo ed emerge l`individuo consumatore, l`unico capace di dominare il mercato» si legge in una nota diffusa dai pensionati-Cisl. Critica anche la Confesercenti, secondo la quale «lo sciopero sbaglia obiettivo». Secondo l`associazione la colpa non è infatti dei commercianti, che si sforzano di mantenere i prezzi fermi, ma degli aumenti dei costi di produzione e, segnatamente, del caro petrolio. Tra le richieste che Intesaconsumatori avanzerà domani al governo c`è l`accelerazione dei «processi di liberalizzazione del settore dell`energia e la previsione di incentivi alle famiglie che scelgano soluzioni tese al risparmio energetico ed alla produzione di energia solare», l`«abbattimento dell`accisa sulla benzina di almeno 10 centesimi e il blocco delle tariffe, a partire da quelle ferroviarie e dell`Rc Auto».
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