Bollette e trasporti, bilanci familiari in tilt
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fonte:
- Il Messaggero
Contro prezzi che non scendono e caro tariffe, oggi scatta lo sciopero del consumo
PERUGIA – Associazioni dei consumatori di nuovo in campo per protestare contro il caro vita che sta mandando in tilt i bilanci delle famiglie umbre. Per le quali, arrivare a fine mese è ormai un?impresa: tra prezzi che non scendono e tariffe sempre più salate. Oggi si sciopera per «dare un segnale ad operatori ed istituzioni», per avviare un confronto a tutto campo «che possa portare ad una riduzione del costo della vita di almeno il 20%».
La strada è tutta in salita. In Umbria, alle quattro associazioni dell?Intesa dei consumatori, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, si è aggiunta la voce di Adiconsum. La loro protesta si traduce in una sorta di black out alla rovescia per quanto riguarda bollette e trasporti, con le associazioni che invitano i cittadini a rinunciare ad almeno un acquisto, disertando dalle 10,30 alle 13,30 banche, distributori di carburante, uffici postali e sportelli pubblici. Tutto spento invece dalle 11,30 alle 11,35: elettrodomestici, cucine a gas, automobile e telefono. «Lo scopo dello sciopero – spiega Severo Ottaviani, presidente regionale Adusbef – è creare una coscienza nella gente, vista l?assenza della politica: una ?giornata di sensibilizzazione del cittadino? con un simbolico blocco di consumi che crei maggiore sensibilità nella politica e nelle istituzioni». Le richieste dei Consumatori: diminuzione dei prezzi di beni e servizi e delle polizze rc auto, blocco di tutte le tariffe soggette a controllo pubblico: luce, acqua, gas, poste, autostrade, treni e farmaci. Le associazioni chiedono inoltre l?approvazione in Parlamento della legge a tutela dei risparmiatori, il taglio delle accise della benzina e la vendita diretta dei prodotti ortofrutticoli.
Solo per bollette e trasporti, in media una famiglia umbra spende circa 210 euro al mese e, dopo l?aumento dei biglietti degli autobus (+20%), all?orizzonte ci sono le solite tensioni sul prezzo della benzina e rincari (+5%) per le polizze rc auto. «Tranne le spese telefoniche – aggiunge Anna Monasterio del Codacons – nell?ultimo anno tutto è cresciuto ed il futuro non è roseo con le stangate in arrivo sulle bollette energetiche. L?Istat dice che i prezzi dei generi alimentari sono in discesa, ma la percezione dei cittadini è ben diversa. Basti pensare ai pomodori: vengono lasciati nei campi ma continuano a costare 1,20-1,30 euro al chilo». Anche il caro scuola fa sentire il suo peso, specie quando si tratta di dizionari. A giudicare dal monte lavoro di alcune rilegatorie perugine, infatti, sempre più famiglie preferiscono acquistare un dizionario usato o passare al figlio più giovane quello vecchio e farlo rilegare, piuttosto che acquistarne uno nuovo. Da un?indagine svolta da Adiconsum in una trentina di scuole, inoltre, è emerso che l?aumento dei libri di testo è del 3,4% per le scuole medie e del 6,5% per gli istituti di istruzione superiore.
Critico con lo sciopero il presidente regionale di Confesercenti, Sandro Gulino, per il quale le associazioni «sbagliano obiettivo, quando invitano al blocco della spesa in una fase già debole delle vendite». «Il vero problema – dice – risiede in aumenti tariffari e crescita esponenziale del prezzo dei carburanti».
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