E oggi c`è lo sciopero della spesa «I consumatori disertino i negozi»
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fonte:
- Il Gazzettino
I Consumatori di Interconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) scendono di nuovo in piazza. Oggi tutti i cittadini sono chiamati ad aderire ad uno sciopero nazionale della spesa, per dire “basta“ agli aumenti dei prezzi e per chiedere il ribasso delle polizze Rc auto, più concorrenza e quindi prezzi inferiori per carburanti, telefoni e banche. Intesaconsumatori caldeggia il rapporto diretto tra produttori e consumatori in campo alimentare per ridurre tutti gli inutili passaggi che hanno come risultato minore trasparenza ed aumento del prezzo. Quindi: “si“ a mercati di vendita diretta di prodotti ortofrutticoli, “si“ ad iniziative tipo “saldi“ non limitate a certi periodi ma consentire tutto l`anno una “vetrina delle occasioni“ con prodotti a prezzi scontati in modo chiaro. Blocco delle tariffe ancora sotto il controllo pubblico, diminuzione dell`IVA sul gas e delle accise sui carburanti. «Siamo consapevoli – dicono i rappresentanti dei consumatori – che a Belluno queste iniziative sono ancora “poco sentite“, che alcuni ritengono che non servano a nulla perché non sembrano portare risultati concreti ma vorremmo ricordare a tutti che, in qualità di consumatore, il cittadino ha la forza della “possibilità di scelta“ e che nei paesi dove tale consapevolezza è di tanti ciò ha consentito di condizionare fortemente politiche di mercato che danneggiavano il cittadino-consumatore. Le stesse leggi sul risparmio che da noi stentano a venire alla luce o quelle sulla tutela dei diritti collettivi che sono parcheggiate in Parlamento da tempo, in altri paesi sono state ottenute proprio con la pressione esercitata dalla “pubblica opinione“. Questo perché quando un comportamento singolo diventa scelta collettiva ecco che allora la stampa parla di “opinione pubblica“».
L`Adoc e la Federconsumatori, le due associazioni dell`Intesaconsumatori presenti sul territorio bellunese chiedono a tutti coloro che vogliano fare “sentire“ la loro voce, di rinunciare, oggi, ad almeno un acquisto e disertare i negozi, i fornitori di servizi, i distributori di benzina, le banche ecc, e li invitano anche a spegnere le luci per cinque minuti per ottenere un tavolo per l`energia.
«C`è bisogno di fare sentire – dicono le due associazioni – una ferma opposizione agli aumenti indiscriminati di beni e servizi, sollecitiamo i cittadini bellunesi a farlo oggi».
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