14 Settembre 2005

Sportello legale per denunciare le Poste

Iniziativa di alcuni primi cittadini dell`Erbese – Viganò (Orsenigo): Ci aspettiamo una raffica di richieste di rimborsi

Sportello legale per denunciare le Poste



Un coordinamento tra i sindaci e le associazioni dei consumatori contro i ritardi delle Poste. I disagi causati dal servizio postale hanno oltrepassato in molti comuni il livello di guardia, e così a Orsenigo si è pensato di creare una specie di gruppo di lavoro per risolvere almeno i problemi più macroscopici: ritardi nella consegna della corrispondenza, smarrimento di posta e penuria di sportelli. Episodi che molti comuni stanno denunciando ormai da gennaio, senza alcun risultato concreto. Ora sono chiamate in causa le associazioni dei consumatori, che potrebbero farsi portavoce dei disagi dei cittadini e delle amministrazioni coinvolte. Lo scopo è mettere l`ente Poste “all`angolo“, sommergendo le sedi provinciali e regionali di reclami e richieste di rimborso. L`idea è nata dal sindaco di Orsenigo: “Siamo stufi – spiega Licia Viganò – di lamentarci senza ottenere cambiamenti concreti nella qualità del servizio. Ora passeremo alle maniere forti: tenuto conto che in molti casi la consegna in ritardo della corrispondenza provoca un danno anche economico, le associazioni che ci appoggiano faranno da garanti, aiutando i cittadini e le imprese a denunciare le Poste, chiedendo risarcimenti“. Quello tra i comuni di erbese e canturino e le Poste è un braccio di ferro che va avanti da mesi: in primavera i sindaci avevano ottenuto un incontro con il prefetto per denunciare una situazione che stava diventando insostenibile, mentre a maggio gli stessi sindaci si erano dati appuntamento a Milano con i rappresentanti regionali dell`Anci e delle Poste. “Abbiamo portato a casa ? dice ancora la Viganò ? solo parole e promesse, ma in realtà tutto è rimasto come prima. Innanzitutto contestiamo la razionalizzazione del servizio, che ha dato esiti disastrosi: . Quando un postino va in ferie o in malattia tutto si blocca: è frutto di una politica aziendale sbagliata. Ora però avremo un`arma in più: le associazioni dei consumatori ci appoggeranno in questa battaglia, e tramite loro sommergeremo le Poste di proteste e richieste di rimborso“. D`altro canto questo tipo di procedura è prevista proprio dal regolamento dell`ente: “Esiste ? precisa Mauro Antonelli del Codacons ? una carta dei servizi di Poste Italiane che garantisce un certo standard di qualità. Se questo livello non viene rispettato, è possibile chiedere i danni e il relativo risarcimento. Molti non lo sanno, e questo gruppo che sta nascendo con i sindaci ha lo scopo di promuovere questo tipo di azione. Un`altra cosa sulla quale si sta ancora ragionando è un esposto alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio“. Nelle prossime settimane dunque sorgerà tra le amministrazioni del canturino e dell`erbese questo coordinamento, che dovrebbe avere l`appoggio delle principali associazioni dei consumatori del comasco.

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