Sciopero della spesa contro i rincari
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fonte:
- Il Gazzettino
Contro il caro prezzi Intesaconsumatori lancia un nuovo sciopero della spesa che prevede mobilitazioni in tutte le città del Nord Est. «I cittadini e le cittadine hanno una grande potere in qualità di consumatori e devono far sentire la loro voce – spiega Carmine Quaglia, presidente di Federconsumatori di Venezia. – Ecco perché, in occasione dello sciopero della spesa indetto per il 14 settembre, invitiamo tutti a non fare nessun acquisto nella fascia oraria compresa tra le 11.30 e le 13.30».
Sempre mercoledì prossimo, a sostegno della spesa intelligente e contro l`aumento vertiginoso di vari servizi, Adiconsum, Confconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori, Lega Consumatori, Assoutenti, Unione Nazionale Consumatori propongono anche una mobilitazione serale: cinque minuti di black out, spegnendo le luci di casa e gli elettrodomestici, alle 21.
Il Servizio Statistica del Comune di Venezia ha rilevato che ad agosto di quest`anno gli indici dei prezzi al consumo sono cresciuti di circa il 2,1\% rispetto lo stesso mese dell`anno precedente, ed anche gli indici dello scorso luglio superavano del 2,3\% quelli di un anno fa. «Una situazione pesante, che costringe intere famiglie o anziani pensionati a ridurre drasticamente la propria qualità di vita, con il rischio di non riuscire comunque a far quadrare i conti fino a fine mese», commenta Luisa Faccini, responsabile comunicazione di Federconsumatori di Venezia.L`aumento dei prezzi al consumo, secondo gli indici diffusi dal Comune di Venezia, riguarda in particolare: bevande alcoliche e tabacchi (+7\% rispetto ad agosto 2004), acqua, energia e combustibili (+6,2\%) e trasporti (+4,9\%).
In valori assoluti, secondo le rilevazioni dello scorso agosto, troviamo in vetta ai servizi che presentano maggiori rincari: pacchetti vacanze tutto compreso (+17,6\%), vacanze in camping (+13,7\%) ed in agriturismo (+9,9\%). Tra i prodotti che, in valore assoluto, hanno subìto aumenti superiori al 2\% si trovano invece: mitili o cozze (20,9\%), seppie (10,9\%), limoni (6,1), carne bovina (3,1) pasta all`uovo (2,7), salmone (2,3), sogliole (2,2), sale (2,2).I dati del Comune di Venezia dicono che anche il costo di un semplice panino al bar è aumentato del 2,1\% così come i servizi forniti da idraulici ed elettricisti che sono cresciuti del 2,3\%. Basti pensare che il costo di una semplice lampadina è aumentato del 2,5\% e di un cavo elettrico del 2,3\%.
Accanto alle voci in crescita anche quelle in calo, come i biglietti aerei intercontinentali (-13,6\%) o i pomodori da sugo (-29,5\%). Certamente i dati statistici sono difficili da interpretare e sono destinati a variare continuamente nel corso dei mesi. Ma ciò che resta invariato per il momento è il disappunto dei cittadini per una spesa che complessivamente risulta molto più cara di qualche anno fa.
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