Fazio, bocche cucite al G10
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Il governatore partecipa al vertice di Basilea, ma sfugge i cronisti
BASILEA Consegna del silenzio alla riunione dei banchieri del G10 a Basilea. I governatori non lasciano trapelare neanche l`ordine del giorno degli incontri: tutti si trincerano dietro un no-comment. L`unico che si lascia sfuggire una frase è il presidente della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet, confermando quanto dichiarato sabato a Manchester, e cioè che la Bce ha chiesto nuove informazioni sul caso Bankitalia. Il governatore dell`istituto centrale italiano, Antonio Fazio, non parla e si lascia sfuggire solo un: «quante belle ragazze stasera…» incontrando le croniste che pensavano di avvicinarlo. «Non ho niente da aggiungere rispetto a quanto detto» sul caso Fazio, è l`unico commento di Trichet. Per il resto tutti hanno rispettato la regola del silenzio. «Non ho assolutamente nulla da commentare», ha sottolineato il vice presidente della Fed, Robert Ferguson. «Ho una lunga tradizione a non fare mai dichiarazioni in queste occasioni», ha invece tagliato corto il banchiere centrale tedesco Alex Weber, interpellato sulla querelle apertasi intorno alla Banca d`Italia. «Niente da dire», gli ha fatto eco l`altro tedesco Hans Tietmeyer. La riunione del G10 potrebbe essere l`occasione per uno scambio di vedute tra Fazio e Trichet in vista del prossimo direttivo della Banca Centrale Europea in programma giovedì prossimo. A Basilea il governatore della Banca d`Italia è giunto accompagnato da Bruno Bianchi e Vincenzo Desario. Fazio è entrato nella sede della banca dei regolamenti internazionali intorno alle 14. Poi verso le 17 è uscito per una breve passeggiata: incalzato dai cronisti Fazio si è limitato a dire «facciamoci una bella passeggiata». Di ritorno dopo circa una ventina di minuti il governatore è stato di nuovo braccato, anche in questo caso non ha risposto ad alcuna domanda. Sul tavolo dei governatori del G10 ci saranno comunque temi diversi da quello della Banca d`Italia: si dovrebbe parlare della congiuntura economica e del petrolio, con uno sguardo all`andamento dei tassi di interesse. Pur essendosi allontanate dai 70 dollari, le quotazioni del greggio continuano a viaggiare a ritmi elevati, alimentando così i timori di una ripresa dell`inflazione e di un rallentamento della crescita economica mondiale. Per quanto riguarda i tassi di interesse, invece, i governatori potrebbero soffermarsi sul diverso andamento che hanno nelle due sponde dell`Atlantico. In Europa, infatti, i tassi continuano a mantenersi ai minimi storici del 2%, mentre negli Usa il presidente della Fed, Alan Greenspan, prosegue sulla strada dei rialzi contribuendo così a far aumentare il differenziale del costo del denaro. Intanto l`Intesaconsumatori annuncia di voler mandare un ufficiale giudiziario della Corte d`Appello a Palazzo Koch per intimare le dimissioni del Governatore entro 30 giorni. L`associazione sostiene di voler intraprendere l`iniziativa «per cambiare la dirigenza della Banca d`Italia che in cinque anni ha lasciato distruggere i risparmi di un milione e mezzo di italiani con oltre 12 crac finanziari». In caso di rifiuto da parte di Antonio Fazio, l`associazione di consumatori sembra intenzionata a «chiedere al giudice la nomina di un commissario ad acta che potrebbe estromettere il governatore dall`incarico contro la sua volontà». Tale iniziativa, spiegano i consumatori, sarebbe possibile ai sensi della legge n.3/57 (Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato) che all`articolo 25, contempla la procedura di diffida. «L`omissione di atti o di operazioni – recita la legge -, al cui compimento l`impiegato sia tenuto per legge o per regolamento, deve essere fatta constare da chi vi ha interesse mediante diffida notificata all`impiegato e all`Amministrazione a mezzo di ufficiale giudiziario». In una intervista pubblicata su «La Stampa» Carlo De Benedetti, presidente del gruppo Cir, sostiene che «L`Italia all`estero è sempre stata vista con un mix di simpatia e di discredito. Ma in sessant`anni l`unica cosa che non è mai stata messa in discussione è la Banca d`Italia. Adesso non è più così. E questo per la credibilità del Paese è disastroso. Non semplicemente grave, disastroso. L`Italia è un Paese considerato con sfumature diverse, ma di cui si conoscono anche persone e istituzioni che rappresentano delle eccellenze in grado di controbilanciare una nostra immagine di Paese disordinato. L`esempio più emblematico era quello dell`avvocato Agnelli, ma anche quello di alcuni personaggi della politica o prestati alla politica come Ciampi, Prodi, Monti, Amato. Tra queste eccellenze c`era senza dubbio la Banca d`Italia, di cui nessuno poteva mettere in discussione la serietà, il rigore e la pulizia. E` stata una costante nei cinquant`anni in cui giro un po` il mondo da italiano».
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