PREZZI: INTESACONSUMATORI; TROPPO ALTI, RIDUCIAMOLI DEL 20%
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fonte:
- Ansa
LE INIZIATIVE IN VISTA DELLO SCIOPERO DELLA SPESA
(ANSA) – ROMA, 12 set – “ Riduciamo i prezzi del 20%“. Con
questo slogan Intesaconsumatori invita tutti cittadini a prender
parte allo sciopero della spesa il prossimo 14 settembre dalle
11.30 alle 13.30. “Basterà rinunciare ad effettuare almeno un
acquisto, spiegano le quattro associazioni dei consumatori,
disertando negozi, banche, pompe di benzina, uffici comunali e
statali, ma anche non effettuare telefonate, spegnere il motore
se ci si trova immersi nel traffico e, se si portano i bambini
al parco, tenerli lontano dalle giostre facendoli correre o
giocare a palla almeno per due ore“.
Le manifestazioni si terranno in 4 piazze d`Italia: Roma,
Milano, Catania e Genova. A Roma l`appuntamento è alle ore 10
davanti a Montecitorio, spiega Rosario Trefiletti, presidente di
Federconsumatori, dove “chiederemo di spegnere le luci del
Parlamento durante il black out. Per 5 minuti, dalle 11.30 alle
11.35, chiederemo a tutti i cittadini di aderire“. Durante la
manifestazione verranno inoltre distribuite lampadine a basso
consumo. L`iniziativa si sposterà poi a via Nazionale dove i
consumatori proseguiranno nella protesta nei confronti del
governatore Fazio.
Facendo i conti in tasca agli italiani, Elio Lannutti,
presidente Adusbef, ricorda che “una famiglia media di 4
persone, con due ragazzi che vanno a scuola, deve spendere ben
994,6 euro. Al caro-scuola, vera e propria mannaia di settembre
da 621 euro, va aggiunta la spesa per la scorta alimentare (200
euro), quella per i trasporti (60 euro), le rate per le vacanze
appena trascorse (80 euro), più una multa per riabituarsi al
traffico cittadino (33,60 euro)“. Sulla base di una stima messa
a punto dalle quattro associazioni (Codacons, Adusbef,
Federconsumatori e Adoc) risulta che negli anni 2001-2004 i
maggiori incrementi si sono avuti per per: lo scatto telefonico
(+100%), la giocata minima del Lotto (92%), le penne a sfera
(+73%), il lavaggio di un cappotto in lavanderia (74%), una
confezione da 6 di uova (44%), il minestrone surgelato (36%).
Tra i prodotti che negli ultimi 5 anni hanno subito meno
aumenti: Francobolli (-3%), pomodori pachino (+2%), una
confezione di burro da 250 gr (+3%).
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