Scuola, 8,7 milioni alunni in classe
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fonte:
- TG COM
Ogni famiglia spenderà in media 621euro
Le vacanze sono finite per 8,7 milioni di alunni. I primi a tornare in classe sono quelli di Friuli, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Bolzano e Trento. Secondo Intesaconsumatori in media ogni famiglia spenderà 621 euro (36 euro in piu` rispetto al 2004) tra zainetto, astuccio, penne e quaderni. Secondo un sondaggio, i diretti interessati tornano sui banchi annoiati e desiderano ore di gossip-attualità e sport.
IL RIENTRO REGIONE PER REGIONE
Nel 2005-2006, le scuole italiane conteranno complessivamente 8.728.000 ragazzi e ragazze (di cui 7.711.600 nelle scuole statali e 1.017.200 in quelle private), secondo i dati del ministero dell`Istruzione. I primi a rimettersi lo zaino in spalla, secondo i calendari scolastici regionali, sono gli alunni di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche (dove però per la scuola dell`infanzia e del primo ciclo il rientro è fissato per il 15 settembre), Molise, Piemonte e delle province autonome di Bolzano e Trento. Mercoledì 14 toccherà agli studenti del Lazio (giovedì il secondo ciclo) e ai valdostani. Giovedì 15 rientreranno invece i ragazzi di Abruzzo, Calabria, Campania, Toscana e Umbria, seguiti il prossimo lunedì 19, da Basilicata, Emilia Romagna, Puglia, Sardegna, Sicilia e Veneto. Ultimi a riprendere in mano libri e quaderni, saranno gli studenti liguri per i quali la campanella di inizio anno squillerà soltanto martedì 20 settembre.
La cerimonia di apertura del nuovo anno scolastico avverrà al monumento del Vittoriano, il 20 settembre, alla presenza del capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, del ministro dell`Istruzione, Letizia Moratti, e di oltre 1.200 studenti provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado di tutte le regioni italiane. Oltre ai discorsi di incoraggiamento per l`impegno dei prossimi mesi sui libri, i ragazzi incontreranno anche personalità della cultura, dello sport e dello spettacolo.
Immancabile, come all`inizio di ogni anno scolastico, la polemica sul peso dei libri e degli zaini per le spalle degli alunni. Il Codacons è tornato ad avanzare la proposta di rendere obbligatorio l`uso di libri di testo a fascicoli o ad anelli, in modo da non costringere i bambini a portare sulle spalle un carico eccessivo, i cui danni a livello fisico, sottolinea, sono ormai dimostrati scientificamente. Problema che, sempre secondo il coordinamento dei consumatori, potrebbe essere intanto affrontato scegliendo i trolley piuttosto che zaini o cartelle. In ogni caso, rileva infine il Codacons, tra libri, quaderni e sussidiari, il peso complessivo dello zaino non deve mai superare il 10-15% del peso corporeo dell`alunno.
Quanto alle spese scolastiche per i figli, quest`anno si stima che le famiglie spenderanno circa 621 euro complessivi, ovvero 36 euro in più rispetto al 2004. Per far fronte al caro-scuola, la Federcartolai ha proposto il kit personalizzato e a prezzo calmierato.
Anche l`asilo nido incide parecchio sul bilancio famigliare. In base a un`indagine del sindacato Uil, la retta per la scuola pubblica dei figli più piccoli peserà mediamente, sulle tasche dei papà e delle mamme, per l`8,1% del budget familiare mensile.
IL CALENDARIO DELLE VACANZE
Con l`inizio delle lezioni c`è chi pensa già alle prossime vacanze. Se gli esami di maturità sono fissati a partire dal 21 giugno, le festività natalizie, fissate dai calendari regionali prenderanno il via nel migliore dei casi il 22 dicembre (ma solo nel Lazio, per le altre cominceranno tra il 23 e il 24 dicembre), mentre quelle pasquali inizieranno il 12 aprile in Piemonte e Lombardia e il 13 nelle restanti regioni. Gli altri giorni di festa sono: il primo novembre festa di tutti i Santi, l`8 dicembre Immacolata Concezione, il 25 dicembre Natale, il 26 dicembre Santo Stefano, il primo gennaio Capodanno, il 6 gennaio Epifania, il giorno di lunedì dopo Pasqua, il 25 aprile anniversario della Liberazione, il primo maggio festa del Lavoro, il 2 giugno festa nazionale della Repubblica e la festa del Santo Patrono delle singole città.
GOSSIP E TALKSHOW SPORTIVI CONTRO LA NOIA
Per combattere la noia dei banchi di scuola, gli allievi chiedono l`inserimento dell`ora di gossip-attualità e dell`ora di sport nei programmi scolastici della pubblica istruzione. Lo attesta l`richiesta condotta dalla rivista online Marketing e Tv su un campione di 700 studenti italiani delle scuole medie. Il quadro che risulta dall`indagine non e` dei piu` rosei. Il 69,8% degli alunni si dice non soddisfatto del sistema scolastico del Belpaese, contro il 19% che invece dichiara di essere contento e il 7% che afferma di rimanere indifferente. I motivi di tanto malcontento? La scuola sarebbe terribilmente noiosa e non al passo con i temi di attualità, secondo il 32% degli intervistati; inadeguata rispetto all`ambiente lavorativo, per un altro 21%. Un`altra fonte di insoddisfazione, sempre secondo l`indagine, per il 18% degli studenti sarebbe l`età troppa “matura“ dei docenti. Il 7% dei ragazzi intervistati segnala, inoltre, anche l`inadeguatezza, a proprio parere, delle strutture: istituti fatiscenti, freddi e scomodi e totale assenza di supporti tecnologici appropriati. Un 5,5% vorrebbe più viaggi di istruzione e di maggiore qualità. La soluzione, allora? Il primo passo, a detta degli studenti italiani, è cambiare i programmi scolastici, con inserimenti rispondenti alle proprie passioni. Ecco, dunque, le loro proposte. Il 39% del campione vorrebbe che fosse prevista nel programma l`ora di gossip-attualità, mentre il 23% (per lo piu` ragazzi) vorrebbe partecipare ad attività didattiche in cui si discute di calcio, insomma vere e proprie simulazioni dei principali talk show sportivi. Altri desideri? Inserire l`ora di cucina fast food (12%) e quella di moda (7%), indicata soprattutto dalle ragazze. Vi è poi un 6% che vorrebbe spalancare le porte della scuola alla musica moderna e un 5% al cinema-teatro. Allo stesso tempo vi sono però altre sei materie classiche a cui dicono di non voler proprio rinunciare: in primis, l`informatica, amata dal 23% degli intervistati, e poi educazione fisica (20%), educazione tecnica (16%), educazione musicale (12%), disegno (10%) e religione (6%).
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