10 Settembre 2005

Caro-libri, allarme dei consumatori

Caro-libri, allarme dei consumatori


Il Codacons: un figlio a scuola costa 621 euro, 36 in più rispetto all`anno scorso.

Il Ministero: “Prezzi bloccati da tre anni“




Con l?inizio dell?anno scolastico, puntualmente, si torna a parlare di caro-libri facendo i confronti con quello appena trascorso. L?allarme arriva dall?Intesa dei consumatori. Secondo Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc, mandare un figlio a scuola quest?anno costerà in media 621 euro, 36 euro in più rispetto al precedente. Solo per zaini, astucci e quaderni la spesa dovrebbe aggirarsi sui 332 euro, il 7% in più, mentre per i libri l?aumento è del 5%, fino a 289 euro. Da un`indagine condotta da Altroconsumo su 29 scuole medie di otto città italiane risulterebbe che la spesa per i libri per il secondo ciclo della scuola dell`obbligo è in crescita quest?anno in media del 2,4%. E sul campione di classi preso in esame, 600 in tutto, quasi la meta` (il 49%) sfonda il tetto di spesa stabilito dal Ministero, fissato a 280 per la prima, 108 euro per la classe seconda e 124 euro per la terza.






Per le scuole superiori è più difficile stabilire i rincari, visto che non esistono più i tetti di spesa. Altroconsumo ha comunque calcolato, analizzando i dati forniti da 250 classi di 34 istituti, che la spesa per i libri è aumentata in un anno del 6,9% per gli istituti tecnici industriali e del 6,4% per i licei classici. I più virtuosi sono gli scientifici dove la spesa è diminuita del 4,5% e i tecnici commerciali con una flessione del 6,9%. L?associazione di consumatori ha quindi invitato il ministro Letizia Moratti a convocare i presidi, per sollecitarli a verificare i casi di sforamento nei tetti di spesa e ha chiamato alla mobilitazione i genitori, affinché denuncino direttamente ai consigli di classe i rincari.





La replica del Ministero non si è fatta attendere: ?Il tetto di spesa è bloccato da tre anni e la situazione è tenuta costantemente sotto controllo attraverso il Sistema Informativo del Ministero in collaborazione con l`Associazione Italiana Editori?. ?Le scuole che hanno superato il tetto dovranno giustificare l?anomalia ai direttori regionali?. Il Ministero ha ricordato poi che anche quest`anno sono stati stanziati 103 milioni di euro per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo agli alunni delle famiglie più disagiate.





Anche il Moige, Movimento italiano genitori, si appella al ministro Moratti e chiede ?iniziative forti? al fine di evitare ?un nuovo salasso? alle famiglie italiane già alle prese con i rincari d`autunno. L?Osservatorio Scuola del Moige avanza una serie di proposte contro il caro-libri: una nuova edizione ogni 5 anni; eventuali aggiornamenti, se necessari, con allegati leggeri a parte; sviluppo del mercato dell`usato. Infine, considerare come indice di valutazione dell`istituzione scolastica il rispetto dei tetti di spesa fissato dal Ministero.





Per contenere il caro-libri dobbiamo appellarci anche al buon senso. Le associazioni mettono in guardia le famiglie dalle mode e dal bombardamento televisivo e forniscono qualche consiglio utile per arrivare a risparmiare fino al 40%: evitare di acquistare articoli legati ai personaggi televisivi; rinunciare alla cartolibreria e scegliere il supermercato, dove il risparmio sugli astucci è di circa 4 euro, mentre sugli zaini può arrivare anche a 10 euro; rispettare la lista delle cose necessarie; rinviare le spese non indispensabili. E naturalmente confrontare sempre i prezzi, soprattutto in caso di promozioni.


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