Siamo indignati perché si specula sul dolore
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
IL CODACONS Calabria istituisce uno sportello per tutelare le vittime dei maghi. Tra i reati ipotizzati ci sono truffa, estorsione, violazione della privacy e pubblicità ingannevole.
«Basta dare un`occhiata ai giornali o fare un giro con il telecomando sulle emittenti televisive locali e nazionali, per rendersi conto della vastità del problema – dice il presidente del Codacons Calabria Francesco Di Lieto – Si va dalla lettura dei tarocchi, alla vendita di talismani ed amuleti che promettono amore e felicità, fino a strani riti esoterici che promettono di mettere in contatto con i cari estinti o la guarigione da terribili malattie». E ancora: «Le cronache in questi ultimi tempi, si sono spesso occupate di casi, a volte davvero inquietanti, di Cittadini rimasti vittime di sedicenti maghi, guaritori, cartomanti, che hanno subito spesso gravi danni al loro patrimonio o, nei casi più gravi, alla salute».
«L`enorme giro d`affari che gravita attorno a cartomanti, maghi ed occultisti denuncia ancora il presidente del Codacons, Francesco di Lieto non conosce crisi».
«Questi “professionisti della magia“, approfittando dello stato di bisogno, dell`ignoranza, oltre che delle umane debolezze, non esitano ad utilizzare i mezzi di comunicazione per reclutare nuovi clienti – continua Di Lieto – E così le trappole scattano attraverso Internet, linee telefoniche, spot televisivi, il tutto mediante numeri telefonici con costi elevatissimi».
Dopo le innumerevoli segnalazioni ricevute il Codacons Calabria ha deciso di istituire uno sportello per tutelare le vittime dei sedicenti maghi, «siamo indignati per chi specula sul dolore umano», sostiene Francesco di Lieto.
«Le persone che chiedono aiuto al mondo dell`occulto sono molto più numerose di quanto possiamo immaginare, un vero e proprio business, che utilizza una sfrenata attività pubblicitaria1, continua Di Lieto.
«Se è pur vero che l`attività di cartomante, chiromante, astrologo, mago non è vietata, dobbiamo sottolineare che è esattamente il passo successivo quello che va tenuto sotto controllo. Nella maggior parte dei casi nell`opera dei “maghi“ si individuano gli estremi di qualche reato – dice il presidente del Codacons Calabria – Innanzitutto l`abuso della credulità popolare e l`illecito di ciarlataneria».
Infine: «Suggestionare una persona che si trova in stato di difficoltà o di bisogno tanto da portarla a credere che, dietro un cospicuo pagamento, tutti i suoi problemi verranno risolti, è un reato.
Se da una parte c`è un eccesso di ingenuità, perché non possiamo credere che ci siano uomini dotati di poteri divini, dall`altra parte troviamo la scaltrezza ed il cinismo di chi specula sulle disgrazie altrui», conclude Di Lieto.
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