9 Settembre 2005

Incontro Storace-Consumatori per avviare monitoraggio su sconti




E` previsto per oggi l`incontro, presso il Ministero della Salute, tra le associazioni dei consumatori e il Ministro Storace per avviare un monitoraggio sulla attuazione degli sconti dei farmaci di fascia C.

I consumatori chiederanno al Ministro impegni più concreti per ridurre i prezzi dei medicinali, visto il grande bluff degli sconti del 20% da parte delle farmacie.

Intanto, l` Intesa Consumatori ha predisposto una piattaforma di proposte da presentare al Ministro affinche` sia migliorata la situazione dei consumatori. I vertici dell`Intesa sottolineano come “In Italia la distribuzione dei farmaci risente di alcune differenze di fondo rispetto agli altri paesi europei: la durata doppia dei brevetti che si riferiscono ai farmaci con la ratio di compensare la lentezza nel rilasciare le autorizzazioni alla commercializzazione dei nuovi prodotti e la distribuzione dei farmaci comunque considerati esclusivamente attraverso la rete delle farmacie. Queste anomalie hanno portato ad un maggior costo dei farmaci in Italia rispetto agli altri paesi europei“.

E` da questa analisi che partono le proposte di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. “Ad oggi – continua l`Intesa – lo spirito del provvedimento-Storace, che avrebbe dovuto innescare un meccanismo competitivo virtuoso tra le farmacie, e` stato del tutto ignorato, lasciando ad un solo 6% dei consumatori la possibilita` di usufruire degli sconti sui farmaci da banco. La nostra proposta e` quella di avviare un monitoraggio a tappeto su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo solo le farmacie che avranno la volonta` di estendere sconti minimi del 20% su almeno il 60% dei prodotti di fascia C e almeno del 10% sul restante 40%, secondo un elenco definito a livello nazionale di concerto tra Ministero, una commissione delle associazioni dei consumatori e Federfarma“.

Solo in questo modo secondo Intesa Consumatori sara` possibile cominciare a stimolare una reale concorrenza. “I consumatori – concludono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – saranno facilitati da una vetrofania riportante il marchio dell`iniziativa e le stesse associazioni dei consumatori monitoreranno il reale impatto della stessa sulle tasche dei cittadini. E` per tutta questa serie di motivi che proponiamo di chiamare questo progetto “Farmacie per la salute a meno prezzo“, proprio perche` si dia avvio ad una politica sanitaria piu` vicina al malato e alle fasce piu` deboli della popolazione. Se neanche questa iniziativa dovesse produrre risultati concreti, non rimarra` altro da fare che aprire il mercato dei farmaci alla vendita libera“.

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