9 Settembre 2005

Stangata sui prezzi «Denunciate gli abusi»






L`appello: «Spendi meno, spendi bene, spendi attento»; anzi, «non spendere niente». Almeno per una volta, il 14 settembre, alla larga da tutti i negozi. E non solo: in attesa del fatidico giorno dello sciopero della spesa, i consumatori sono sollecitati a segnalare non soltanto eventuali aumenti dei prezzi ma anche irregolarità e disfunzioni nei servizi. L`Intesa Consumatori, che raggruppa l`Adusbef, l`Adoc, il Codacons e la Federconsumatori, affila le armi programmando una serie di iniziative e incontri che si preannunciano particolarmente forti a Napoli e nella nostra regione dove la Federconsumatori Campania sta attivando presidi e un massiccio volantinaggio. Sotto tiro tutto ciò che fa parte del nostro quotidiano, dai beni di prima necessità alle auto, dai servizi essenziali a quelli di pubblico interesse. «Raccoglieremo tutte le segnalazioni – sottolinea Benedetto Di Meglio, presidente Federconsumatori Campania – interverremo a tutela dei cittadini e denunceremo abusi e irregolarità; i nostri sportelli saranno al massimo del regime, attivi senza interruzione, il giorno dopo lo sciopero». Alla terza edizione dell`iniziativa, in un momento particolarmente difficile sul fronte dell`economia, si annuncia una grande adesione. Nel 2003, quando si chiese di fare a meno solo di frutta e verdura, l`80 per cento dei consumatori accolse l`invito; mentre l`anno scorso l`appello «Nu cumprà», riguardante tutti i generi, trovò d`accordo circa il 50 per cento. Il consumatore non dovrebbe solo limitarsi a disertare i negozi ma diventare anche parte attiva nel tentativo di porre un argine all`aumento indiscriminato dei prezzi: per gli alimentari, a esempio, si è invitati non solo a segnalare gli aumenti ma anche la mancata esposizione di prezzi, dell?indicazione di provenienza, oltre alle carenze igieniche, soprattutto per i prodotti sfusi da banco come carne, pesce, latticini e insaccati. Attenti anche all`abbigliamento, ammonisce la Federconsumatori, specie quello che interessa ragazzi e bambini. Per questi ultimi ci sono ulteriori consigli: «Non comprare materiali costosi per la scuola. Compra non griffato e il kit a prezzo economico e controllato dalla Regione con l`accordo delle associazioni della distribuzione e dei consumatori». Anche se si può spendere di più? Anche in questo caso: «Risparmia spese inutili e offri ai ragazzi una gita o un buon film con la famiglia». Si invita, ancora, a controllare i prezzi dei libri di testo e verificare che siano rispettati «i limiti globali per classe superiore indicati dal governo». Al ristorante e al bar, oltre a segnalare gli aumenti, pretendere la lista dei prezzi e la ricevuta. Boicottare i distributori di benzina più cari e per l`auto scegliere la polizza più chiara e più bassa; e non aver paura di segnalare i parcheggiatori abusivi, i prezzi e le aree di tolleranza delle doppie file di sosta. Non limitarsi a imprecare di fronte alle inefficienze dei servizi pubblici: perché, allora, non segnalare i tempi di attesa per i servizi sanitari? E perché non pretendere la carta degli stessi servizi presso ambulatori pubblici e strutture private in convenzione? Occhi aperti anche sul fronte banche, poste, energia, telefoni: verificare le spese di conto corrente e gli addebiti di collegamenti non effettuati o non richiesti. Per libri e cd controllare se ci sono state modifiche sui cartellini dei prezzi. «Il nostro obiettivo – fa rilevare Gianni De Luca, vicepresidente nazionale Federconsumatori – non è solo quello di mobilitarci contro il carovita ma anche di programmare campagne di educazione al consumo e ai diritti». Per le segnalazioni tel. 081-4202363, sms 3299019409, e-mail [email protected].

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