Conto sempre più salato per i bilanci familiari
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fonte:
- La Provincia di Lecco
Conto sempre più salato per i bilanci familiari: dopo gli ultimi rincari l`esborso annuale arriva a 1.716 euro l`anno. Solo il servizio locale per l`acquedotto è cresciuto del 46% – Per la raccolta dell`immondizia tariffe esplose del 40%
ROMA La bolletta dell`acqua e le tasse per i rifiuti pesano sulle famiglie italiane per 450 euro l`anno. E se non bastasse, a vessare le tasche dei cittadini c`è anche il telefono che, si scopre da un`inchiesta dell`Unione consumatori, si pagano almeno 20 euro l`anno per servizi telefonici non richiesti. All`attacco dei rincari ieri si è lanciata l`Intesaconsumatori, che ha diffuso in una nota i risultati di un`indagine dell`Osservatorio nazionale tariffe e servizi di Federconsumatori. «Sommando questa spesa a quella per energia elettrica e gas – scrivono le associazioni dei consumatori – si arriva a un esborso annuale di 1.716 euro, pari a 143 euro al mese». Dalle tabelle riassuntive dei risultati della ricerca, emerge che i costi per la fornitura d`acqua alle famiglie sono aumentati nell`ultimo decennio del 46,40%, circa il doppio del tasso di inflazione registrato nello stesso periodo. Aumenti analoghi per le imposte sui rifiuti, cresciute dal 1997 di quasi il 40%, contro un indice dei prezzi andato sù del 19,08%. Rincari che penalizzano fortemente le famiglie italiane, riducendone il potere d`acquisto. Ragion per cui le associazioni dell`intesa avanzano una serie di proposte. Per quanto riguarda l`acqua, le richieste dei consumatori riguardano la realizzazione sul territorio nazionale del sistema idrico integrato, la determinazione di parametri omogenei per valutare la qualità del servizio e l`istituzione di un sistema tariffario omogeneo. Inoltre, l`Intesa chiede anche che venga ammodernata la rete idrica e che vengano applicate le agevolazioni tariffarie previste dalla legge 36 del 1994. Anche gli utenti possono fare la loro parte. Se è vero che va promossa da enti e aziende una cultura del risparmio, gli stessi utenti dovrebbero adottare «un corretto utilizzo a seconda degli usi». In tema di rifiuti, i consumatori chiedono di sostenere i piani di razionalizzazione, per superare «l`eccessiva frammentazione gestionale nell`erogazione del servizio di raccolta e smaltimento». Fondamentale anche migliorare sul tema della raccolta differenziata: «L`aumento del 2,9% all`anno è troppo poco». Occorrerebbe per l`Intesa rilanciare l`impegno per il passaggio dalla tassa alla tariffa. E se acqua, luce e gas pesano sempre di più sul bilancio familiare, un`indagine dell`Unione nazionale consumatori denuncia spese non giustificate anche per la bolletta telefonica. Questa volta nel mirino sono i servizi telefonici non richiesti. Per questi, infatti, un italiano su tre spende mediamente 20 euro l`anno. I gestori telefonici, infatti, attivano servizi senza l`autorizzazione del titolare dell`utenza, dicono dall`Unione. «L`articolo 57 del Codice del consumo – spiegano i consumatori – consente l`attivazione dei servizi a pagamento soltanto nel caso in cui il consumatore abbia manifestato esplicitamente il proprio consenso». In base a questo articolo, dunque, gli utenti «non sono obbligati a pagare servizi che non sono stati richiesti o a rispondere alle proposte commerciali delle società telefoniche». Per risolvere la questione «l`Unione nazionale consumatori ha chiesto all`Autorità per le garanzie delle comunicazioni di discuterne all`audizione con le Associazioni dei consumatori già il 30 settembre».
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