6 Settembre 2005

Scuola, anticipano anche i problemi

Scuola, anticipano anche i problemi


Lezioni al via. L?International school resta chiusa: 450 bambini a casa





Hanno già gli zainetti pronti con dentro libri, quaderni e astucci. Per i ragazzi della scuola superiore Alberto Ceccherelli, il tecnico commerciale di via Bravetta, la pacchia delle vacanze è finita: da domani si torna tutti in aula, la prima campanella suonerà puntuale alle 7.50. E mentre c?è chi si prepara a tornare a scuola, per altri, i ragazzi degli istituti privati, l?anno scolastico è già ricominciato da alcuni giorni.
Ieri sarebbero dovuti tornare tra i banchi anche i 450 bambini iscritti alla Rome International School, Istituto privato di lingua inglese dei Parioli con classi che vanno dalla materna alle medie. Zaini in spalla e divise in ordine i bambini hanno invece trovato la loro scuola senza nè luce nè acqua perché le suore dell`Assunzione, proprietarie dell`immobile che ospita l`istituzione scolastica, hanno in corso con i proprietari dell`International Rome School (Ise) una querelle giudiziaria che non si sblocca. Indignati i genitori hanno chiesto e ottenuto un incontro col prefetto Serra e insieme a Paolo Formiga, proprietario della Ise, hanno fatto appello al sindaco per cercare una soluzione. L?assessore capitolino Maria Coscia si è impegnata a sostenere la proposta di mediazione del prefetto, volta a consentire l?inizio delle lezioni (un altro incontro, forse risolutivo, si terrà giovedì). Ieri anche i bambini si sono mossi scrivendo una lettera al Papa affinchè interceda con le suore per far riaprire la scuola. Intanto la Procura ha aperto un?inchiesta sulla vicenda.
Tornando alle scuole pubbliche, la data di avvio delle lezioni è fissata tra il 14 ed il 15 settembre dal calendario scolastico regionale: mercoledì rientreranno le materne, le elementari e le medie, giovedì le superiori. Ma sono numerose le scuole romane che hanno deciso di anticipare la riapertura, in virtù dell`autonomia scolastica. Gli Istituti utilizzeranno i giorni recuperati per aggiungere qualche ponte al calendario o magari, nel caso delle superiori, per rimediare alle interruzioni della didattica dovute ad eventuali occupazioni o autogestioni. La data più gettonata per il rientro in anticipo è quella del 12 settembre, scelta soprattutto da medie ed elementari. Ma già questa settimana centinaia di studenti, per lo più delle superiori, rimetteranno piede nelle loro aule.
E per gli anticipatari il pericolo cattedre vacanti dovrebbe essere scampato. «L`assegnazione delle supplenze è stata praticamente ultimata – assicurano dall`Ufficio Scolastico Regionale – Mancano solo pochi posti da attribuire: i professori saranno tutti in cattedra per il primo giorno di scuola». «Effettivamente da noi non ci sono cattedre vuote, nonostante la nostra decisione di aprire già il 7. Qualche problema lo avremo per i collaboratori scolastici, ma lo risolveremo chiamando i supplenti temporanei – spiega il vice preside del Ceccherelli, Pietro Bafunno – Abbiamo deciso di anticipare l`avvio delle lezioni per poter restare a casa il sabato». Anche il Tasso e l`Albertelli, rispettivamente il classico di via Sicilia e quello di via Manin, apriranno prima. La campanella nei due Istituti suonerà giovedì 8. La settimana di anticipo sarà recuperata con una breve interruzione della didattica a febbraio. «E` una formula che abbiamo già sperimentato negli scorsi anni e che ha avuto successo tra i ragazzi – racconta Emilia Marano, preside dell`Albertelli – Una pausa a metà anno ci vuole». Sempre l`8 settembre apriranno anche l`Istituto superiore Volta, lo scientifico Democrito ed il tecnico commerciale Bachelet.
Lo scaglionamento delle date di ritorno fra i banchi intanto suscita le perplessità dei genitori. «Chi ha più di un figlio viene messo in difficoltà dalle diverse scelte fatte dalle scuole – dice Donatella Poselli, presidente dell`Unione Italiana Genitori -. C`è chi deve anticipare il rientro dalle ferie per mandare un figlio a scuola e magari tenere a casa l`altro». Mentre il Codacons lancia l`allarme pidocchi: la scuola è un luogo di facile trasmissione dei parassiti, meglio fare attenzione. Anche perché shampoo e gel curativi quest`anno costano fino a 20 euro.





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