6 Settembre 2005

Viaggio da incubo in Intercity da Reggio a Roma

Passeggeri in treno fra le zecche

Viaggio da incubo in Intercity da Reggio a Roma



TORINO Mentre l`inchiesta giudiziaria muove i primi passi si scatenano le polemiche sul caso della carrozza dell`intercity Reggio Calabria-Torino infestata dalle zecche. Il viceministro ai trasporti, Mario Tassone, ha convocato per oggi l`amministratore delegato di Trenitalia, Roberto Testore: «É un fatto gravissimo», dice. I carabinieri del Nas hanno quasi completato gli accertamenti preliminari e presto consegneranno al pm Raffaele Guariniello, che già qualche mese fa aveva aperto un fascicolo (per frode in pubbliche forniture) sulle condizioni igieniche dei treni italiani, un rapporto corredato da una quindicina di denunce per lesioni colpose. Le testimonianze raccolte dagli uomini guidati dal comandante Alessio Bombara parlano di sudiciume, di polvere, di capelli sparsi sui sedili, e qualcuno afferma di avere addirittura notato qualcosa che somigliava all`urina di un cane. Non mancano, nei racconti, le critiche agli operatori delle ferrovie (che intanto hanno aperto un`inchiesta interna): le proteste dei passeggeri erano fioccate sin da quando il treno era all`altezza di Lamezia Terme, ma solo a Roma Ostiense è stato organizzato il trasbordo sui pullman. Ora gli investigatori cercheranno di capire perché la carrozza era così sporca e perché è stata agganciata al convoglio in quelle condizioni. Il “corpo del reato“, ormai ripulito, non é a disposizione dell`autorità giudiziaria. «Ma questo non é un problema – spiegano a palazzo di giustizia – grazie alla prontezza di una donna, che ha custodito gli insetti in una bottiglietta che ha consegnato ai Nas». Gli animali saranno esaminati dall`istituto zooprofilattico di Torino.Oggi, Testore e il suo staff dovranno riferire a Tassone. «Non basta – dice il viceministro – il bel gesto di offrire un viaggio gratis. Chiederò con forza precisi impegni riguardo alle garanzie di igiene, salubrità ed ammodernamento dei treni Fs». Per Pippo Gianni (Udc) i vertici delle ferrovie devono anche riferire alla commissione trasporti alla Camera per fare chiarezza «sugli eventuali appalti delle pulizie. Chi non ha lavorato correttamente deve essere mandato a casa». Si levano voci anche dal centrosinistra: Luigi Meduri, deputato della Margherita, parla di «episodio assurdo e ingiustificabile», Gabriella Pistone, dei Comunisti italiani, invoca l`intervento dei ministri Lunardi (infrastrutture) e Storace (Sanità). L`associazione Intesaconsumatori, intanto, interviene contro i «distratti ministri e viceministri» ai quali «ha denunciato decine di volte soprusi e vessazioni imposti da Trenitalia».

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