PER I PREZZI SI VA VERSO UN AUTUNNO CALDO
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fonte:
- Il Gazzettino
Il recente dato Istat su un`inflazione ferma al 2\% annuo costringe a richiamare il divario che esiste tra l`inflazione statistica e quella percepita.Il paniere Istat contempla quasi 2000 voci e media i prezzi di oltre 8.000 punti di osservazione. Il risultato di questa complessa macchina rischia di nascondere il dato reale: una stangata di 951 euro subita dall`agosto 2004 all`agosto 2005.La palma dei rincari spetta:
– ai servizi bancari (+9\%) pari a 46 euro. Il costo annuo di un conto corrente senza “convenzioni“ con 11 operazioni mensili da 521 a 567 euro;- elettricità (+9,6\%) pari a 34 euro sulla bolletta della luce che passa da 348 a 382 euro l`anno;
– gas (+8,3\%) + 65 euro portando la spesa da 780 a 845 euro;- trasporti (+5,5\%) pari a + 243 euro l`anno pro-capite a famiglia a causa della lievitazione delle benzine con una spesa di 4.663 euro. Da ricordare che lo Stato, “ottava sorella“, in 12 mesi ha introitato sui rincari ben 1,078 miliardi di euro;- spese per l`abitazione (+4,6\%) con 302 euro di aumenti e con la spesa annua arrivata a 6.106 euro;
– consumi alimentari (+2,6\%) che si traduce in 130 euro di incremento annuo,con una spesa che passa da 5.008 euro a 5.138 euro;- RCAuto (+2,2\%) con 18 euro di aumento portando il costo di una polizza da 796 euro a 814 euro, tra il 4 ed il 6 per cento di un reddito famigliare costretto a svenarsi per coprire costi assicurativi obbligatori tra i più elevati d`Europa.Ma non si salvano dai rincari gli alberghi,ristoranti e pubblici esercizi (+2,7\%); bevande e tabacchi (+2,9\%); mobilie servizi per la casa ( (+2,3\%).
Le uniche diminuzioni si registrano: “spese telefoniche“con una diminuzione del 4,1\%, spese per Sanità e Salute meno 1,4 \%.
Il dato statistico ci dice che nel 2004 la spesa media mensile della famiglia tipo (genitori e due figli) è stata pari a 2.381 euro, in aumento di 70 euro sul 2003 e di 183 euro sul 2002. A fronte di questi aumenti intorno al 2\% annuo si deve registrare un incremento leggermente superiore delle retribuzione: intorno al 3\%.
Parrebbe un Paese felice.La realtà è tutta diversa. La statistica non registra i profondi cambiamenti di abitudini del consumatore: il conto bancario, l`assicurazione – non solo RCAauto – sono servizi sempre più indispensabili. La comunicazione e l`informatica, che pure registrano una diminuzione, esplodono nel volume e nel numero degli utenti: oramai il cellulare viene dato anche al bimbo di dieci anni.
Il risultato è che gia alla quarta settimana le famiglia dirada gli acquisti: nei supermercati le vendite cadono del 5\% anche nel settore alimentare. Ma il peggio deve arrivare. A partire da settembre sono previsti aumenti per 700 euro: dalla scuola, al riscaldamento, al trasporto, all`affitto, alle tasse universitarie, alle autostrade.
I consumatori non intendono assistere passivamente: il 14 settembre 2005 risponderanno con il quinto sciopero della spesa. Si appellano al senso di responsabilità delle forze politiche più illuminate del Governo, per un`inversione di tendenza sia in grado di rilanciare l`economia ed i consumi, far respirare i bilanci famigliari, sottrarre il Paese dalla lenta agonia.
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