2 Settembre 2005

MICHAEL SCHUMACHER BOMBER

MICHAEL SCHUMACHER BOMBER






MONZA – Il Tribunale di Monza ha cancellato il tabacco dal GP. Con una sentenza depositata ieri, la Prima sezione civile del Tribunale di Monza, presieduta dal giudice Antonio Garzon, ha imposto alla Ferrari di cancellare il marchio dello sponsor Marlboro «dalle vetture e dalle divise ufficiali dei componenti della squadra». Anche le altre scuderie che recano pubblicità di tabacco si sono adeguate.
La sentenza, che è divenuta immediatamente esecutiva, era stata emessa in seguito a un ricorso presentato dall` associazione dei consumatori Codacons il 31 maggio del 2004. In esso si chiedeva di vietare alla Ferrari di pubblicizzare il marchio Marlboro o, in alternativa, di affiancare al logo della marca di sigarette la scritta «il fumo uccide», o altre simili a quelle che compaiono sui pacchetti di sigarette.
La Ferrari è anche stata condannata al pagamento delle spese di giudizio, mentre non è stata accolta una richiesta di danni materiali avanzata dal Codacons. La scuderia di Maranello, cosi come altre scuderie che hanno tra gli sponsor marchi di sigarette, ha già provveduto a ricoprire i marchi sulle macchine, sui camion e sulle tute dei meccanici e dei piloti.
La Ferrari ha deciso in autonomia di cancellare dalle livree il marchio Marlboro. Lo ha spiegato il portavoce della scuderia Luca Colajanni: «Apprendiamo di una sentenza del tribunale di Monza, mentre già mercoledì la Philip Morris, dopo una serie di consultazioni legali, aveva avvertito di ritenere più opportuno correre a Monza, per questo week end, `unbranded`, cioè senza il marchio».
Una decisione presa tra l`altro, senza consultazioni reciproche, dalle altre tre scuderie che hanno come sponsor delle multinazionali del tabacco, la Renault, la Bar, e la Jordan, hanno deciso di fare lo stesso, di occultare cioè i marchi. «La situazione è fluida e dinamica – ha detto ancora – tanto che la settimana scorsa, nei test, avevamo girato col marchio. Da allora non è cambiato nulla, ma i legali della multinazionale ieri hanno dato questa valutazione. Per questo week end si gira unbranded». Anche la Bar ha deciso in autononia. Francesco Valli, amministratore delegato British American Tobacco Italia: «La direttiva è chiara e non va aggirata. Non so cosa faranno gli altri team, ma la nostra decisione mi sembra responsabile».
Ma la Ferrari ha soprattutto altre cose a cui pensare. «Qui siamo troppo lenti per vincere. Speriamo nella pioggia». Michael Schumacher smorza così, sul nascere, le speranze per un gran premio d`Italia marcato Ferrari. Nella conferenza stampa ufficiale che ha aperto ieri la kermesse monzese il campione tedesco ha ammesso che, anche se la speranza è l`ultima a morire, a Monza sarà dura. «Non siamo là dove pensavamo e volevamo essere. In questa stagione abbiamo avuto troppi alti e bassi e, soprattutto dopo il gran premio in Turchia, ormai abbiamo la realistica consapevolezza che ormai per il campionato è andato. Anche i test della scorsa settimana non lasciano dubbi: qui non sembriamo competitivi».





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