2 Settembre 2005

Uno sconto fiscale sulla benzina

Uno sconto fiscale sulla benzina

Il governo assicura: pronto un taglio temporaneo dell?accisa sui carburanti




Roma. La benzina, già alle stelle, continua a volare con una nuova ondata di rialzi nei distributori italiani. Ed il governo sarebbe pronto a intervenire, tagliando le accise. Ci sarebbe infatti allo studio un decreto legge per ridurre il peso fiscale, agendo sull?accisa, l?unica leva utilizzabile visto che sul?Iva vige la normativa comunitaria. Il provvedimento – secondo le prime indiscrezioni raccolte in ambienti che seguono il dossier – sarebbe all?esame dei ministeri interessati, anche se si tende ad escludere che il provvedimento possa approdare già oggi al conisglio dei ministri. Si tratterebbe in ogni caso di una misura temporanea, fino a fine anno.
Sull?entità dello «sconto fiscale» non si hanno al momento indicazioni e l?argomento sarebbe ancora al centro del confronto. Ma fonti di settore ipotizzano un taglio dell?accisa intorno a 0,030 euro al litro (circa 60 lire del vecchio conio).
Vale a dire una riduzione del prezzo finale al consumo che potrebbe vedere scendere la verde dagli attuali 1,294-1,295 raggiunti in quasi tutti i distributori italiani, intorno a quota 1,265 euro al litro.
Una riduzione che contribuirebbe a raffreddare la tensione sui prezzi dei carburanti che, dopo qualche settimana di stasi, hanno ripreso a volare con nuovi rincari, scattati tra l?altro ieri ed ieri in quasi tutti i marchi. E che scongiurerebbe gli ulteriori aumenti che si profilano dopo le fiammate registrate sul mercato internazionale per le conseguenze dell?uragano Katrina che ha messo fuori gioco molte raffinerie Usa, creando una forte contrazione dell?offerta mondiale di prodotti lavorati.
Le quotazioni europee della benzina sono infatti schizzate, con una tonnellata di senza piombo che si è portata ieri a sfiorare quota 800 dollari: 790 dollari per l?esattezza che portano il rincaro degli ultimi due-tre giorni sui 120-130 dollari a tonnellata. Un aumento internazionale che se le compagnie operanti in Italia dovessero scaricare completamente al consumo, si tradurrebbe in un nuovo aumento, stimato sui 14 centesimi di euro al litro.
I primi effetti, intanto, sono arrivati sul mercato italiano con una raffica di rincari che ha interessato quasi tutti i distributori: la Tamoil ha portato i proprio prezzi di vendita consigliati sulla rete stradale a quota 1,295 euro al litro, sul livello record toccato cioè nei giorni scorsi dalla Erg mentre aumenti sono scattati anche alla Esso, alla Total, all?Api, all?Ip ed alla Shell, che si sono portate a 1,294 euro al litro.
Ma sono i prezzi in generale, non solo quello della benzina, ad allarmare le associazioni dei consumatori. Da Telefono Blu arriva un vademecum per «risparmiare al ritorno dalle ferie». Tra l?altro, l?associazione consiglia di attivare gli elettrodomestici la sera, verificare il costo degli alimentari in almeno tre punti vendita prima di acquistarli, per i trasporti pubblici scegliere gli abbonamenti invece del singolo biglietto.
Telefono Blu chiede inoltre al governo, oltre all?intervento sulle accise, un taglio del 15% delle polizze Rc auto.
Adusbef e Federconsumatori hanno indetto per il prossimo 14 settembre uno sciopero della spesa, d?intesa con Adoc e Codacons, e ieri hanno chiesto di fermare per cinque minuti, dalle 11.30 alle 11.35 del 14, tutti i macchinari industriali e tutti gli apparecchi elettrici italiani.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this