22 Agosto 2005

Non si ferma la scia di fuoco

Non si ferma la scia di fuoco
Anche l`altra sera distrutto dalle fiamme un motorino vicino Villa Gordiani

[…]a dare filo da torcere alle forze dell`ordine, questa lunga estate calda firmata “Johnny Benzina“ e soci, ovviamente continuando anche a terrorizzare i romani. Col bilancio dell`altra notte, la furia incendiaria che ha stravolto la città da fine giugno, ha raggiunto quota 271 veicoli bruciati. Così, anche l`altra sera i cittadini hanno dovuto fare i conti con i piromani. In via Frigento, ad esempio, nei pressi di Villa Gordiani, dove a notte fonda un ciclomotore è stato dato alle fiamme. Qualcuno ha visto scappare quattro giovani ma, complici le tenebre, agli inquirenti non è rimasta che una descrizione sommaria, forse troppo vaga per azzardare ipotesi. Stessa storia, ancora fuoco, ma in tutt`altra zona di Roma. Siamo a Primavalle, in via Stefano Borgia all`altezza del civico 141. Mancano pochi minuti alle due del mattino e uno scooter viene letteralmente divorato dal fuoco. L`incendio coinvolge anche una Smart e una Hyunday Athos parcheggiate nelle vicinanze – rimarranno solamente danneggiate – mentre le fiamme arrivano a lambire perfino la persiana di un appartamento dello stabile vicino. Il panico corre veloce tra gli abitanti della zona, anche se, secondo indiscrezioni, la causa dell`incendio potrebbe essere una lite tra vicini. Insomma, gli incendiari dell`estate romana stavolta potrebbero non entrarci nulla. Ma se pur così fosse, se il fuoco fosse stato appiccato per una vendetta privata, l`anomalia non è da poco: “Johnny Benzina“ ha insegnato che vedere la propria auto in fiamme fa male. E la lezione potrebbe aver già dato i suoi frutti. Intanto, dopo lo spiegamento di forze dell`ordine e l`interessamento delle istituzioni, arrivano i consigli delle associazioni dei consumatori. “L`unica cosa che ci sentiamo di consigliare agli automobilisti e ai motociclisti è quello di pretendere dalla propria assicurazione l`inserimento della clausola sugli atti vandalici. Così facendo, con pochi euro in più, si è coperti anche per questi atti illeciti“, spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons. Ma la questione è complessa e “per chi ha subito il danno e non aveva stipulato la polizza contro gli atti vandalici – aggiunge Rienzi – purtroppo non c`è nulla da fare. L`unica cosa potrebbe essere quella di chiamare in causa l`amministrazione comunale per omesso controllo anche se, in questo specifico caso, le responsabilità francamente non sussistono“. Foto Fabiano domenica 21 agosto 2005.

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