Famiglie, in 12 mesi “stangata“ di 951 euro
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fonte:
- La Sicilia.it
Quasi mille euro in un anno: questo secondo i consumatori, l`impatto della corsa dei prezzi sulla spesa delle famiglie italiane nell`ultimo anno. Con il caro bollette luce-gas, il costo dei servizi bancari e le spese per la casa a guidare la classifica dei rincari. Maggiori spese che Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, calcolano si siano tradotti, dall`agosto 2004 ad oggi, in un costo complessivo di 951 euro in più per ogni famiglia che ha visto la propria spesa salire a 2.392 euro al mese, fino cioè a 28.713 euro l`anno. La medaglia d`oro degli aumenti spetta – secondo la nota dei consumatori – alle bollette elettriche, che rispetto allo scorso anno hanno registrato un incremento del 9,6 per cento, pari a 34 euro in più al mese. Al secondo posto, anche se con poco distacco, l`incremento dei costi dei servizi bancari (+9 per cento), aumentati di 46 euro in più rispetto all`anno prima, “tanto da portare – spiegano le associazioni dei consumatori – le spese per un conto corrente, senza convenzioni con 11 operazioni mensili, da 521 a 567 euro all`anno“. Terza classificata la bolletta del gas che aumenta dell`8,3 per cento, pari a 65 euro in dodici mesi. Sfiorano il podio le spese per l`abitazione (+4,6 per cento) e i trasporti (+5,5 per cento), che risentono del caro-benzina e della “voracità fiscale dello Stato che in 12 mesi ha speculato sui rincari ben 1,078 miliardi di euro“. Ma i rincari non finiscono qui. Più cari anche gli alberghi, i ristoranti e i pubblici esercizi, per i quali le famiglie devono mettere in conto 40 euro rispetto alla scorsa estate. Ed anche le bevande e i tabacchi (+ 22 euro annui), i mobili e servizi per la casa (+3,6 per cento), i consumi alimentari (+2,6 per cento) con il costo della spesa salito di 130 euro. E, ancora, le polizze Rc auto che, “nonostante le promesse di riduzione del 15 per cento“, sono aumentate del 2,2 per cento all`anno, rimanendo tra le più elevate del vecchio continente. Uniche e virtuose eccezioni sono le spese telefoniche, diminuite del 4,1 per cento (pari a 16 euro in meno) e le spese per la salute che passano dai 1.489 euro del 2004 ai 1.459 euro di quest`anno. Invariati i costi di spese ricreative, spettacolo e tempo libero, che non hanno registrato variazioni rispetto alla spesa attestata a 1.455 euro. Le associazioni dei consumatori, di fronte ad un “carovita che continua ad erodere il redditi delle famiglie con rincari in quasi tutti i settori“, tornano a puntare il dito contro il governo che “da quattro anni promette di contrastare l`aumento dei prezzi, istituendo pletoriche commissioni che si ostinano a studiare le migliori strategie per stangare gli italiani, entrando a gamba tesa sui corretti rapporti di mercato con misure protezionistiche quali – si legge nella nota – la legge truffa Rc auto, che ha impedito la restituzione del maltolto agli assicurati, e l`ostinata difesa dell`italianità delle banche, che impedisce la corretta con costi proibitivi dei conti correnti“. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori chiedono la convocazione d`urgenza del Consiglio dei ministri per varare misure straordinarie, come la “sterilizzazione delle accise e la restituzione di 4,2 miliardi di euro incamerati come surplus speculativo sugli aumenti delle benzine“ e approvazione della legge sul risparmio e la “class action“.
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