CONSUMATORI, PIU`270 EURO A FAMIGLIA
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fonte:
- Ansa
CONSUMATORI, PIU`270 EURO A FAMIGLIA
PETROLIERI, POSSIAMO FAR POCO
(ANSA) – ROMA, 17 ago – Il petrolio ripiega dai massimi dopo
una giornata vissuta in altalena. Ma sul mercato italiano
l`emergenza carburanti resta alta con la verde che, dopo aver
raggiunto il prezzo record di 1,292 nei distributori stradali,
viaggia ormai a quota 1,3 euro in autostrada e sulle
tangenziali. E mentre le associazioni dei consumatori calcolano
che i rincari costeranno 270 euro in più a famiglia i
petrolieri parlano di “allarme“, sottolineando però di non
avere spazi di manovra. Il presidente dell`Unione Petrolifera
Pasquale De Vita lascia intendere che l`unica strada
percorribile, per contenere l`impatto delle impennate dell`oro
nero sui prezzi al consumo, resta quella fiscale. E sulla stessa
linea, per una volta, i consumatori che tornano a chiedere un
taglio delle accise.
Le compagnie, spiega de Vita, “possono fare poco“: “gli
spazi di intervento sono limitati di fronte a questo
incalzare delle quotazioni internazionali. Sono saltati gli
schemi ed è andato tutto fuori scala“, prosegue De Vita
riferendosi sottolineando che l`industria petrolifera sta già,
da tempo, attenuando l`impatto sui prezzi dei rialzi
internazionali, diluendo nel tempo e non trasferendo
completamente i rimbalzi delle quotazioni delle materie prime
sui prezzi finali.
Ma intanto sulle autostrade e sulle tangenziali proprio in
un momento clou dell`estate, con milioni di automobilisti in
viaggio tra esodi e contro-esodi, il prezzo della verde ha
sfondato una nuova soglia: gli 1,3 euro al litro, in virtù dei
differenziali di prezzo previsti in questo tipo di impianti che
arrivano a 0,008 euro rispetto al record di 1,292 euro al litro
segnato sulle strade. Ma non si tratta di una caso isolato.
Maggiorazioni sono previste infatti anche in altre tipologie di
distributori, a cominciare da quelli notturni assisti dal
gestore dove l`incremento può arrivare a 0,015 euro al litro.
Nonché in molte zone, tra cui alcune province italiane,
cosiddette `disagiate` per i rifornimento. A guidare la
classifica del caro-pieno italiano restano comunque regioni come
la Campania ed il Molise che, tempo addietro, hanno deciso di
incrementare l`accisa per i mancati trasferimenti di fondi
dall`amministrazione centrale, incrementando i prezzi finali del
carburante fino a 0,030 euro al litro.
Un`allarme, quello del caro-pieno, che fa tornare sul piede di
guerra i consumatori, anche alla luce della più ampia emergenza
prezzi dopo le stime del Rie che parlano di una stangata in
arrivo sul fronte elle bollette della luce e del gas. Le
associazioni dell`Intesa – Adusbef, Federconsumatori, Adoc e
Codacons – confermano così l`annunciato nuovo sciopero della
spesa per il 14 settembre prossimo. E stimano che l`impatto
delle nuove impennate dei prezzi del petrolio si tradurrà di un
aggravio annuo, per ogni famiglia, intorno ai 270 euro. “Il
governo – spiega Rosario Trefiletti, presidente di
Federconsumatori – ha aumentato l`accisa per tre volte di
quattro centesimi dal 2002 al 2005. Ribadiamo che le accise si
possono bloccare“, aggiunge.
Sul fronte dell`oro nero, intanto, oggi le quotazioni sono
andate in altalena: dopo un apertura in ribasso, i futures sono
tornati a schizzare dopo i dati sulle scorte americane, peggiori
delle attese, per poi tornare a perdere terreno con il Brent, il
greggio di riferimento europeo, che si è riportato sotto quota
64 dollari al barile ed il greggio americano sotto i 65 dollari
al barile dopo il record di 67,10 dollari di qualche giorno
fa.(ANSA).
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