La compagnia: niente delisting, l`istituto romano resterà in Borsa
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fonte:
- Corriere della Sera
A fine mese la cessione di una quota dell`ex Winterthur a Sposito
Il nodo giuridico della legittimità
Giovanni Consorte tira dritto e presenta le carte per l`opa sulla Bnl. Che sarà lanciata direttamente dall`Unipol, potrà arrivare a costare fino a 4,9 miliardi (con uno “sconto“ a 4,55 al verificarsi di particolari condizioni e grazie ad accordi stretti con Deutsche Bank subito prima di Ferragosto) e avrà bisogno di importanti finanziamenti. Oltre che della cessione di pezzi rilevanti del gruppo bolognese, a cominciare da una quota di Aurora Assicurazioni, la ex Winterthur Italia comprata per 1,4 miliardi nel 2003 dal Credit Suisse, da definire entro fine mese (Unipol che per poco meno del 15% della banca ha già speso 1,24 miliardi, conta di realizzare circa 800 milioni cedendo partecipazioni). Ma nel pieno della bufera sulle Opa bancarie, dopo le intercettazioni disposte dalla procura di Milano a carico dei “concertisti“ Antonveneta, il “riverbero“ sulla partita Bnl e l`aspro dibattito nel centrosinistra, tra i Ds in particolare, partito di riferimento per la compagnia della Lega delle Cooperative, le preoccupazioni del numero uno di Unipol non sono certo (soltanto) finanziarie. L`operazione su Bnl (che, contrariamente alle prime intenzioni, resterà comunque in Borsa) c`è: il piano, illustrato nel documento che ieri è stato presentato alla Consob, è ampio e articolato. E può contare sull`appoggio di un nutrito pool di banche estere (per finanziarla Nomura, Csfb, Deutsche Bank, Bnp Paribas e Hvb sono disponibili a collocare nuovi prestiti e titoli Unipol per 1,4 miliardi). All`orizzonte di Consorte ci sono piuttosto segnali di quello che nelle prossime settimane potrebbe trasformarsi anche in una battaglia a colpi di carte bollate. Il primo segnale viene da Bankitalia: aspetterà, come avverte lo stesso documento presentato alla Consob, che a pronunciarsi sull`operazione sia innanzitutto l`Isvap. Martedì della scorsa settimana via Nazionale ha congelato la procedura di autorizzazione (30 giorni dal 4 agosto) e ha chiesto all`Istituto di vigilanza sulle assicurazioni un parere preventivo sull`intera operazione. A stare al documento dell`Unipol, il placet dell`Isvap sarebbe necessario soltanto per una questione tutto sommato minore come il via libera sull`acquisto del 50% di Bnl Vita. Bankitalia evidentemente ha voluto alzare il tiro. Del resto c`è chi ricorda che nei brogliacci delle intercettazioni era emersa – riferita dallo stesso Consorte al capo della Vigilanza, Francesco Maria Frasca – l`attenzione e la preoccupazione, manifestate direttamente del presidente dell`Isvap, Giancarlo Giannini, sulla solidità dell`operazione che porterà al nuovo “conglomerato“ finanziario. In questa “consultazione preventiva“ con via Nazionale non è escluso che l`Isvap possa valutare i profili di legittimità relativi alla possibilità per un`assicurazione di rilevare il controllo di una banca quattro volte più grande (in proposito ci sono pareri legali contrastanti). Ma nel documento alla Consob c`è anche il secondo segnale. Mentre sembrava pacifica la ritirata degli spagnoli del Bbva dalla partita (Consorte e soci possono già contare su oltre il 54% della Bnl), Bilbao ha chiesto a fine luglio al Tar del Lazio l`annullamento delle autorizzazioni di Bankitalia che hanno consentito a Holmo (la società al vertice della catena societaria che controlla Unipol) di salire prima al 9,99% e poi al 14,99% di Bnl. Acque agitate infine anche nel sistema delle coop. I consumatori del Codacons hanno annunciato ieri un`iniziativa per contestare all`assemblea di Unicoop Tirreno, uno dei grandi soci di Unipol, l`Opa sulla Bnl. Il presidente della cooperativa, Aldo Soldi, ha replicato assicurando pieno sostegno a Consorte.
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