Denuncia di Fita-Cna Caro-benzina, in due anni i costi del trasporto cresciuti di 9 miliardi: il gov
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fonte:
- Il Messaggero
Dopo aver sfiorato il record storico di 64 dollari a barile il prezzo del petrolio scende a New York dell`1,2% a a 63,15, ma in Italia il caro-carburanti rischia sempre più di schiacciare l`economia. Se i consumatori denunciano infatti una stangata di 600 euro in più l`anno per famiglia (con pesanti riflessi anche sui consumi), per settori come i trasporti o il turismo è già allarme rosso. Basti pensare che dall`inizio dell`anno un pieno di 600 litri di gasolio costa agli autotrasportatori 79 euro in più e rispetto al primo gennaio 2004 l`aumento è più del doppio (159 euro). “Il settore del trasporto – denuncia la Fita Cna – non riesce più a sostenere i maggiori costi, stimati in salita di 9 miliardi dal 2003, e chiede al governo interventi modulati su accise e Iva che gravano sul costo finale dei carburanti“. “Il costo del gasolio – dichiara Maurizio Longo, segretario nazionale della Fita Cna- si somma ai maggiori costi di produzione che l`autotrasporto non riesce comunque a fare ricadere sulla merce trasportata“. La Fita-Cna lamenta aumenti record nel costo del gasolio, salito del 30,5% rispetto allo scorso anno, invoca l`abbandono della strada dei tavoli di confronto e chiede un intervento diretto all`esecutivo. “Allo stato attuale -aggiunge Longo- è indispensabile che il Governo intervenga, attuando una riduzione generalizzata delle accise sui carburanti, sterilizzando i maggiori introiti dell`Iva, avviando immediatamente le verifiche per introdurre la variabilità delle accise per l`uso professionale e per tutte le attività produttive“. E mentre l`Opec è pronta ad immettere sul mercato altro greggio “come e quando – ha dichiarato il presidente Ahmad Fahad Al Sabah – ci sarà necessità“ (la produzione del cartello è pari a 30,4 milioni di barili al giorno), il presidente dell`Unione Petrolifera , Pasquale De Vita sottolinea la necessità di intervenire sulle accise. “Il monitoraggio dei prezzi che fa il Governo si è rivelato efficace – osserva – ma per scongiurare il pericolo di aumenti, l`esecutivo deve intervenire sulla leva fiscale riducendo le accise. Sempre che il bilancio dello Stato glielo consenta“. Ma a salire sulle barricate è l`Intesa Consumatori che attacca: il caro petrolio peserà per circa 600 euro in più l`anno per famiglia, di cui 270 euro in più solo per fare il pieno all`auto. Senza calcolare i rincari di luce e gas. “Fare il pieno all`auto – spiega Rosario Trefiletti a nome di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori- costerà 9 euro in più. E considerando in un anno un pieno in media di 50 litri e circa 30 pieni di carburante, questo vuol dire spendere circa 270 euro in più l`anno“.
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