Contro il fumo “sciopero“ del conto
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fonte:
- La Sicilia.it
Il Codacons: “Assistenza legale a chi si rifiuta di pagare se nel locale il divieto non viene rispettato“
A pochi giorni dalla sentenza del Tar Lazio, che ha liberato baristi, ristoratori, gestori di discoteche e di sale da bingo, dal ruolo di controllori, svestendoli dai panni di “sceriffi“. A poche ore dalla sentenza che ha accolto il ricorso Fipe Confcommercio sulla responsabilità oggettiva (niente multe per gli esercenti che dovranno limitarsi a esporre i cartelli a norma di legge); il Codacons lancia una dura offensiva con una singolare contro-proposta fatta ai clienti. “In quei bar e ristoranti nei quali si fumerà in barba alle norme, senza alcun tipo di intervento da parte dei gestori – fa sapere il Codacons Sicilia – i clienti potranno rifiutarsi di pagare il conto. Ciò in virtù dell`articolo 1460 del codice civile che così afferma: “Nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l`altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria““. Se da un lato, grazie all`annullamento della circolare ministeriale nella parte in cui impone al responsabile della struttura “di richiamare formalmente i trasgressori all`osservanza“, i gestori non dovranno più sostituirsi alle forze dell`ordine, attenuando quella posizione che irrigidiva il rapporto con la clientela; dall`altro, con questa proposta, il rischio sarà quello di alzare le barriere tra esercenti e clienti, all`interno dei locali. Ma l`associazione dei consumatori è decisa e intransigente: “Se il caffè o il pasto sono consumati in presenza di fumo – spiega il Codacons – la prestazione non solo è carente rispetto agli standard minimi di qualità, ma addirittura è dannosa per la salute“. Motivo per cui, secondo l`inadempimento del contratto di lavoro, ci si potrebbe rifare all`articolo citato: “Già c`è un precedente: il Codacons Sicilia, alla fine degli anni `80 – continua l`associazione dei consumatori – vinse una causa contro un ristoratore romano che faceva fumare all`interno del proprio locale, e che venne condannato a restituire il conto pagato da un cliente costretto a mangiare nel locale con il fumo di sigaretta tutt`attorno“. In caso di inottemperanza al divieto, secondo il Codacons, se si consuma un pasto in una sala, dov`è presente anche e solo una persona con la sigaretta accesa, “la prestazione non è solo carente, ma addirittura dannosa per la salute“. Così facendo, ci si può permettere di non passare neanche dalla cassa. A Catania, inoltre, l`associazione ha annunciato che fornirà assistenza legale gratuita a tutti i consumatori che decideranno di richiamarsi ai principi del codice civile.
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