6 Agosto 2005

Fumano al bar? Non pagate

L`associazione dei consumatori garantirà l`assistenza legale gratuita alle vittime

Fumano al bar?

Non pagate

La provocazione del Codacons dopo la sentenza del Tar Lazio

Il Codacons fornirà assistenza legale gratuita ai clienti che decideranno di non pagare il conto, se nel ristorante si fuma. Lo fa sapere l`associazione in seguito alla sentenza del Tar del Lazio sul fumo. “In quei bar e ristoranti nei quali si fumerà in barba alle norme, senza alcun tipo di intervento da parte dei gestori – si legge in una nota del Codacons – i clienti potranno rifiutarsi di pagare il conto“. La motivazione sta nel fatto che “se il caffè o il pasto sono consumati in presenza di fumo – sostiene il Codacons – la prestazione non solo è carente rispetto agli standard minimi di qualità, ma addirittura dannosa per la salute“. Già negli anni `80 il Codacons ha vinto una causa contro un ristoratore romano, condannato a restituire il conto pagato da un consumatore “costretto a mangiare nel locale con il fumo di sigaretta tutt`intorno“. L`associazione si richiama all`art. 1460 del codice civile che afferma: “nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l`altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria“. FIPE, NON PAGARE IL CONTO E` ILLECITO – “Consumare in un pubblico esercizio, alzarsi e andarsene senza pagare il conto è un reato“. E` il commento di Fipe-Confcommercio all`invito del Codacons a non saldare il dovuto per quanto consumato. La federazione italiana pubblici esercizi aggiunge che quella del Codacons “è da considerarsi un`istigazione priva di qualsiasi ragione“. “E` un chiaro segnale dello smacco registrato dal Codacons – sostiene Edi Sommariva, direttore generale di Fipe-Confcommercio – in merito alla sentenza del Tar che sottrae gli esercenti dal ruolo di sceriffo“. “Trovo disdicevole che il Codacons – aggiunge Sommariva – che ha palesemente perso davanti al Tribunale amministrativo del Lazio, cerchi di farci passare per quelli che ostacolano la legge“. “La salute degli italiani – spiega il direttore di Fipe-Confcommercio – ci sta molto più a cuore di quanto il Codacons non possa pensare. Si tratta solo di una reazione stizzita di fronte a una sconfitta senza appello“. “Va inoltre precisato – conclude Sommariva – che la sentenza del Tar è molto chiara in proposito: non riconosce alcun concorso nella contravvenzione a carico del fumatore e per omissione dolosa che consente il compimento del reato“. STORACE: A SETTEMBRE TAVOLO CON ESERCENTI E CONSUMATORI – A settembre sarà attivato un tavolo con commercianti e consumatori per trovare soluzioni condivise che consentano di rispettare la legge sul fumo. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Francesco Storace. Secondo Storace, “il ristoratore non è uno sceriffo, ma non si può nemmeno trasformare in palo. La sentenza del Tar – ha detto – va analizzata bene e verificare se c`è bisogno di modifiche. Occorre trovare una via di mezzo tra lo sceriffo e il palo rispetto alla violazione della norma. Dal Tar, dunque, viene la proposta di verificare chi ha il compito di far rispettare la legge. Questa sentenza farà bene a tutti“. SONDAGGIO: PIENO ACCORDO ITALIANI A LEGGE SIRCHIA – La legge Sirchia per la tutela dei non fumatori è promossa a pieni voti dagli italiani. Lo afferma una ricerca commissionata dalla Presidenza del Consiglio sul divieto di fumare nei locali pubblici entrato in vigore quest`anno.

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