FARMACI:SCONTI;CONSUMATORI,E` DIRITTO SAPERE E CHIEDERE
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fonte:
- Ansa
CODACONS, DIRITTO CITTADINI CHIEDERE MA FARMACIA PUO` DIRE NO
(ANSA) – ROMA, 1 ago – La guerra ai prezzi dei farmaci si
combatte con l`informazione e le associazioni di consumatori
sono pronte a rispondere alla richiesta di collaborazione del
ministro della Salute, Francesco Storace, che oggi ha annunciato
il progetto di una proposta di convenzione con queste.
Lo scopo è quello di far conoscere ai cittadini “i loro
diritti“ legati all`approvazione del decreto che introduce la
possibilità ai farmacisti di vendere i farmaci di fascia C
senza obbligo di prescrizione medica.
Carlo Rienzi, leader del Codacons, si dice pronto a
collaborare. “I consumatori sono arrabbiati con i farmacisti e
le associazioni sono pronte a fare da ispettori“.
E ai cittadini Rienzi offre un consiglio: chiedere lo sconto.
“A volte – ha spiegato – la risposta è positiva“. Ma in
questo caso, ha ammesso Rienzi, non si tratta di un diritto. Al
farmacista che nega lo sconto non è imputabile alcuna sanzione.
L`unica penalizzazione potrà essere quella del confronto che i
cittadini potranno fare fra farmacie, scegliendo quella che
offre prezzi più economici. L`associazione comunque ribadisce
la sua richiesta di estendere la vendita di questi prodotti nei
supermercati e attraverso la rete degli ospedali.
Il successo della nuova legge si baserà sulla effettiva
informazione in possesso dei cittadini, secondo
Cittadinanzattiva.
“Siamo convinti“, si legge sul testo della proposta inviata
al ministro, “che per questa ragione si debba agire
prioritariamente s tre terreni: quello dell`informazione
generale sulle misure introdotte dalla legge, quello della
riconoscibilità delle farmacie che applicano gli sconti e
quello del controllo civico del numero dei farmaci sui quali è
applicato lo sconto“.
Per quello che riguarda l`informazione, Cittadinanzattiva
propone di promuovere la legge non solo attraverso il sistema
dei media, ma anche attraverso le organizzazioni civiche, di
tutela, dei malati cronici e idi volontariato in generale.
Questa scelta permetterebbe una moltiplicazione di canali di
informazione, attraverso la creazione di un Tavolo di lavoro tra
Ministero ella Salute e i rappresentanti di queste
organizzazioni per definire in maniera condivisa un programma di
lavoro specifico.
In secondo luogo, per rendere riconoscibili le farmacie che
applicano sconti veri, l`esposizione sulle vetrine, in maniera
ben visibile, di una vetrofania con l`effettiva applicazione
degli sconti, con il riferimento alla percentuale minima e
massima applicata.
L`elenco delle farmacie potrebbe inoltre essere pubblicato,
con aggiornamenti periodici, sul sito dello stesso Ministero.
Così facendo, attraverso il ruolo attivo di scelta dei
cittadini, si permetterebbe una reale concorrenza, e verrebbero
premiati i farmacisti che utilizzano quanto previsto dalla
legge.
Infine, oltre agli strumenti di controllo di polizia indicati
dal Ministero, Cittadinanzattiva propone forme di controllo
civico. Le diverse associazioni di tutela e dei malati cronici
potrebbero suddividersi il territorio, dando vita a dei rapporti
periodici da mettere a disposizione del Ministero della salute.
Questo sarebbe possibile, ad esempio, attraverso La
predisposizione di griglie di monitoraggio, i cui risultati
potrebbero essere resi noti a scadenze trimestrali.(ANSA).
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