2 Agosto 2005

Medicine, informati si paga meno

Medicine, informati si paga meno



Roma. La guerra ai prezzi dei farmaci si combatte con l`informazione e le associazioni dei consumatori sono pronte a rispondere alla richiesta di collaborazione fatta da Francesco Storace, An, ministro della Salute, che ieri ha annunciato il progetto di una proposta di convenzione. Lo scopo è far conoscere ai cittadini “i loro diritti“, legati all`approvazione del decreto che introduce la possibilità ai farmacisti di vendere i farmaci di fascia C senza obbligo di prescrizione medica. Carlo Rienzi, leader del Codacons, si dice pronto a collaborare. “I consumatori sono arrabbiati con i farmacisti e le associazioni sono pronte a fare da ispettori“. E ai cittadini Rienzi consiglia di chiedere lo sconto. “A volte la risposta è positiva“. Ma lo sconto, ha ammesso Rienzi, non è un diritto. Al farmacista che lo nega non è imputabile alcuna sanzione. &nbsp L`unica penalizzazione può essere quella del confronto che i cittadini potranno fare fra farmacie, scegliendo quella che offre prezzi più economici. L`associazione ribadisce la richiesta di estendere la vendita di questi prodotti nei supermercati e attraverso la rete degli ospedali. Il successo della nuova legge si baserà sulla effettiva informazione in possesso dei cittadini, secondo Cittadinanzattiva. “Siamo convinti“, si legge nella proposta inviata al ministro, “che per questa ragione si debba agire prioritariamente su tre terreni: quello dell`informazione generale sulle misure introdotte dalla legge, quello della riconoscibilità delle farmacie che applicano gli sconti e quello del controllo civico del numero dei farmaci sui quali è applicato lo sconto“. Per l`informazione, Cittadinanzattiva propone di promuovere la legge non solo con i media, ma anche attraverso le organizzazioni civiche, di tutela, dei malati cronici e di volontariato in generale. Questa scelta permetterebbe una moltiplicazione di canali di informazione, attraverso la creazione di un tavolo di lavoro tra ministero ella Salute e i rappresentanti di queste organizzazioni per definire in maniera condivisa un programma di lavoro. In secondo luogo, per rendere riconoscibili le farmacie che applicano sconti veri, l`esposizione sulle vetrine, ben visibile, di una vetrofania con l`effettiva applicazione degli sconti, con il riferimento alla percentuale minima e massima applicata. L`elenco delle farmacie potrebbe inoltre essere pubblicato, con aggiornamenti periodici, sul sito dello stesso ministero. Così facendo, attraverso il ruolo attivo di scelta dei cittadini, si permetterebbe una reale concorrenza e sarebbero premiati i farmacisti che utilizzano quanto previsto dalla legge. Infine, oltre agli strumenti di controllo di polizia indicati dal ministero, Cittadinanzattiva propone forme di controllo civico. Le associazioni di tutela e dei malati cronici potrebbero suddividersi il territorio, dando vita a rapporti periodici da mettere a disposizione del ministero della Salute. Questo sarebbe possibile, ad esempio, attraverso la predisposizione di griglie di monitoraggio, i cui risultati potrebbero essere resi noti a scadenze trimestrali.

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