31 Luglio 2005

Bankitalia: si riapre il dibattito sul mandato a termine



Un tempo si correva il rischio di essere svegliati di notte da una telefonata di qualcuno che sbagliava a comporre il numero o di un gruppetto di giovani ragazzi che si divertiva a fare qualche scherzo. Ora invece può accadere di ricevere una chiamata, nel cuore della notte, dal Governatore della Banca d`Italia. Certo, non è una “fortuna“ che capiterà a molti, ma intanto nella schiera degli eletti compare il nome di Gianpiero Fiorani. Il patron di Banca Popolare italiana è stato svegliato intorno alla mezzanotte del 12 luglio scorso, ignaro di ritrovarsi dall`altra parte della cornetta il numero uno di Bankitalia che gli annunciava in anteprima il via libera all`Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) sui titoli della Banca Antonveneta. Sfortunatamente la chiacchierata con “Tonino“, così Fazio viene chiamato dall`emozionato Fiorani, finisce per diventare, insieme ad altre, di pubblico dominio, con un ricco fardello di materiale raccolto dalla Guardia di Finanza, dopo le intercettazioni disposte dalla Procura di Milano. Già nei giorni scorsi il Codacons aveva richiesto le dimissioni di Antonio Fazio e di certo non meno forte è stata la reazione di un`altra importante associazione a difesa dei consumatori, l`Adusbef, che unitamente alla richiesta delle dimissioni, ha parlato di un “piccolo tiranno che finirà per trascinare ancor più nel fango una gloriosa istituzione,una volta rispettata e vanto in Italia ed all`Estero“. E proprio nei giorni in cui si indaga su quello che potrebbe diventare il “tormentone“ dell`estate 2005, si riapre nel mondo politico il dibattito già avviato in precedenza sul mandato a termine del Governatore della Banca d`Italia. Nella giornata di ieri, i parlamentari di diversi partiti, tra cui lo stesso Bruno Tabacci dell`Udc, attualmente Presidente della commissione Attività Produttive di Montecitorio, hanno firmato una mozione “bipartisan“, presentata al Governo con la richiesta di definire la durata della carica del Governatore, al fine anche di rivedere le competenze attribuite a quest`ultimo in materia di concorrenza bancaria. E mentre il presidente del Senato Marcello Pera, proprio in quest`ultima domenica di luglio, ha chiesto ai magistrati di Milano che stanno conducendo l`inchiesta sul caso Antonveneta, di smentire l`assenza di controlli sui telefoni di singoli senatori.

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