29 Luglio 2005

CARO PETROLIO. La benzina schizza a 1,259

CARO PETROLIO. La benzina schizza a 1,259

Sulle bollette della luce e del gas arriva la stangata d?autunno



Roma. È nuove allarme sul fronte delle bollette della luce e del gas. Complice il caro-greggio, sulle tariffe elettriche e del metano rischia di scaricarsi, dal prossimo primo ottobre, un rincaro rispettivamente, del 4-5% e del 3%. La stima arriva dagli esperti del Rie (Ricerche industriali ed energetiche, una società privata di Bologna che ha lavorato in diverse occasioni per i ministeri italiani) sulla base del rialzo record, nell?ultimo semestre, della componente tariffaria legata al costo dei combustibili (+18%).
Il dossier-aumenti è all?esame del Governo: mentre sul gas si attendono le indicazioni della Commissione ad hoc del Ministero delle Attività produttive, per l?elettricità si starebbe studiando la possibilità di un intervento su altre voci «non strutturali», che gravano sulle tariffe elettriche. Ed in particolare la possibilità di cartolarizzare i rimborsi Cip6, quelli cioè riconosciuti alle imprese per la produzione elettrica da fonti rinnovabili o assimilate.
Una strada che ricalcherebbe quanto già fatto a giugno quando il Governo, per contenere gli aumenti della luce che sarebbero scattati dal primo luglio, ha rivisto le modalità di rimborso degli «stranded cost», consentendo all?Authority per l?energia un margine di manovra per evitare i rincari.
Ovviamente per il rincaro del greggio torna a salire il prezzo della benzina. La Erg ha annunciato, da oggi, un aumento di 0,007 euro al litro. Un incremento che porterà un litro di verde a quota 1,259 euro. Rimarrà invece invariato, a quota 1,136 euro al litro, il gasolio.
Il Governo «deve intervenire urgentemente» per evitare la «stangata» che si profila a partire da ottobre per luce e gas. Lo chiedono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori che auspicano «interventi efficaci, strutturali e a lungo termine» e non «palliativi che servono poco agli utenti e molto alla propaganda».
«Le famiglie italiane», affermano le 4 associazioni, «pagano già bollette elevatissime rispetto al resto d?Europa. Gli effetti del caro-greggio li paghino le ricche lobby dei petrolieri e delle assicurazioni, e non i consumatori già stremati da 3 anni di caro-vita».

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