Il gelato? Una cara passione
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fonte:
- Il Messaggero
Prezzi sempre più alti. Il Codacons: aumenti fino al 170%
ROMA – Gelati alle stelle. Sono diventati sempre più cari: in soli 4 anni, calcola il Codacons, i prezzi dei gelati confezionati sono aumentati fino al 170% e quelli degli artigianali fino al 95%. «Aumenti spropositati», secondo l?associazione dei consumatori, «non giustificabili in alcun modo». Ma nonostante il prezzo, il gelato continua a essere una grande passione per gli italiani. Piace così tanto che 4 persone su 10 preferiscono pranzare con un cono o una coppetta, rinunciando a pasta e insalate.
Oggi un gelato artigianale, riferisce il Codacons, costa da un minino di 1,5 euro ad un massimo di 3,50. Rispetto ai prezzi del 2001, un aumento rispettivamente del 95% e del 70%. Ancora più sensibili gli aumenti di quelli confezionati che oggi costano da 70 centesimi a 2,50 euro, quasi il 170% in più di quanto costavano 4 anni fa.
Eppure, guai a rinunciare a questa passione da brivido. Il gelato piace ai bambini e agli adulti, è buono e sano al tempo stesso, per gli esperti è anche valido dal punto di vista nutrizionale. Chi rinuncia al gelato (solo il 5%) è solo per problemi di salute. Non è più solo considerato un dessert, ma anche una merenda e persino un pasto veloce fuori casa. «Sono proprio gli ingredienti utilizzati che ne determinano il valore nutrizionale: i grassi apportano una favorevole quota di acidi grassi a catena corta, veloci da digerire e da utilizzare come combustibile dei muscoli», spiega Giovanni Calderone, medico dello sport e presidente dell?Igi (istituto del gelato italiano). Oltre agli intramontabili cornetti, ai sempre apprezzati ghiaccioli, riscuotono un grande successo i ?minigelati? che danno la sensazione di ingerire meno calorie.
Qual è l?ora del gelato? Tutte le ore sono buone, ma il momento migliore è il pomeriggio o la sera. E se il 56% degli italiani si concede un gelato una volta a settimana (secondo un sondaggio svolto da Eurisko per conto dell?Igi), un italiano su tre arriva a toccare punte di 4 volte o più, il che vuol dire tutti i giorni. Un?abitudine che si modifica solo nei mesi più freddi.
Nei gusti gli italiani si confermano abbastanza tradizionalisti. I più amati cioccolato (27%), nocciola (20%), limone (13%) e fragola (12%). Mentre tra creme e gusti alla frutta, il 73% sceglie le prime. Artigianale o confezionato? Il gelato industriale ha sempre più fan, lo preferisce italiano 1 su 4, soprattutto i giovani lo scelgono per l?ottimo rapporto qualità-prezzo, per la praticità di consumo e perché è più facile da trovare.
Nel 2004 la produzione di gelati industriali ha raggiunto 250mila tonnellate circa, pari a un valore di 1.875 milioni di euro. Le gelaterie crescono al ritmo del 3% l?anno.
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