21 Luglio 2005

Il governo: così sconfiggeremo il carovita

Il governo: così sconfiggeremo il carovita




Roma. E ora toccherà al gas, alle polizze assicurative e, per quanto possibile, anche ai beni di consumo. Dopo aver bloccato gli aumenti delle bollette della luce dovuti al caro-petrolio, dopo il taglio delle tariffe delle telefonate tra fisso e mobile, il governo annuncia la sua volontà a continuare la guerra contro il carovita. È il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, a illustrare il piano, durante un?audizione al Senato. In cantiere c?è «il codice del consumo», l?analisi della formazione dei prezzi di gas e carburanti, il codice delle assicurazioni». Consumo sì, caroprezzi no. Forse è un po? tardi – come denunciano le associazioni dei consumatori – per tentare di contrastare l?ormai tristemente famoso fenomeno di lievitazione dei prezzi a causa del ?change over?. Ma se davvero si riuscisse a bloccare la tendenza, non sarebbe una cattiva cosa. Il piano di Scajola si fonda su «un sistema di autoregolamentazione che coinvolga gli operatori del settore per limitare gli aumenti e favorire lo sviluppo dell`offerta e del mercato». Il varo della prima mossa è imminente: «Presenterò al prossimo consiglio dei ministri il codice del consumo» ha detto il ministro. Tra le idee c?è anche quella di riproporre il ?patto con i commercianti? per bloccare i listini, sulla scia di quanto già fatto dall?ex ministro Marzano. Sull?efficacia del sistema, comunque, i rappresentanti dei consumatori hanno molte riserve. Secondo Carlo Rienzi, presidente Codacons, «non si può pensare di risolvere tutto chiedendo ai commercianti, che in questi anni ha aumentato i prezzi, di darsi una regolata». Allo studio anche la possibilità di far distribuire benzina nelle piazzole degli ipermercati, così come – in una specie di scambio – di allargare la tipologia di vendita di prodotti da banco per i distributori di benzina. Entrambe le categorie chiedono la liberalizzazione, ciascuna a proprio favore, ma il tema è al centro di continue polemiche. Obiettivo ?pieno? leggero. Le decisioni operative arriveranno a settembre. Per ora Scajola ha istituito una commissione di tecnici che deve studiare tra le pieghe della formazione dei costi del gas e dei carburanti. «Stiamo valutando – ha detto Scajola – iniziative per intervenire sui prezzi del gas naturale e dei carburanti. Ho insediato una commissione che dovrà fornire entro settembre proposte per agire contro quelli che sono aumenti dei costi per le imprese». La speranza è di poter ?bissare? quanto fatto con la bolletta della luce: uno slittamento del pagamento ai gestori dei cosiddetti ?oneri impropri?. Polizze a portata di tasca. Che le assicurazioni dei veicoli abbiano raggiunto, soprattutto in alcune zone del Paese (il Sud) e soprattutto per alcune fasce di utenti (i giovani) cifre iperboliche, è ormai noto a tutti. Il ministro lo riconosce: «Occorre fare passi avanti nel contenimento dei costi. Malgrado il contenimento degli ultimi 2 anni, il livello delle tariffe rc auto appare infatti ancora elevato e non sostenibile in alcune zone». Una soluzione potrebbe arrivare dal sistema «dell?indennizzo diretto» che farebbe risparmiare un sacco di soldi alle compagnie. Risparmi che, si spera, possano poi essere di vantaggio anche per gli utenti. Ed è proprio questa la strada che il governo per ora intende percorrere. «Un?apposita commissione ha proposto un sistema di indennizzo diretto. Stiamo valutando – ha spiegato il ministro – se inserirlo nel codice delle assicurazioni che presto andrà in consiglio dei ministri».

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