19 Luglio 2005

FARMACI: IN IPERMERCATO CLIENTI FELICI E FARMACISTI AGITATI








(ANSA) – ROMA, 19 LUG Ha attirato un centinaio di persone

l`iniziativa promossa dal Codacons in un ipermercato di Roma,

che ha messo in vendita, a scopo dimostrativo, i farmaci da

banco scontati in media del 30% rispetto alle farmacie.

I clienti arrivati nel centro commerciale per fare la spesa,

non si sono fatti pregare ed hanno fatto man bassa di aspirina,

maalox, tantum verde e altri prodotti da automedicazione

disponibili, solo per oggi, a prezzo nettamente ribassato. `Se

si chiamano farmaci da banco ha detto una donna con il

carrello pieno non vedo che differenza ci sia tra il banco

della farmacia e il banco del supermercato. La differenza mi

sembra che sia solo nel prezzo`. Un`altra cliente sottolinea:

“Vado al supermercato quasi ogni giorno e quindi sarebbe molto

più comodo trovare qui anche i medicinali piuttosto che dover

andare apposta in farmaci“.

I clienti si sono scambiati anche commenti e impressioni.

Qualcuno ha fatto notare che nelle farmacie c` è un controllo

da parte del personale specializzato e magari un consiglio sul

farmaco migliore. “Il farmacista sarà anche preparato – ha

detto un anziano in coda per fare scorta di tachipirina – ma

ormai il suo lavoro è quello di gestire un`attività

commerciale come un`altra. Non fa più le medicine, non dà

nemmeno indicazioni e quando gli chiedi un consiglio ti indica

sempre il farmaco più caro“.

L`iniziativa del Codacons ha attirato l`attenzione anche di

alcuni farmacisti della zona, che passavano lì `per caso`,

hanno detto, ma la curiosità di vedere in che modo

l`associazione dei consumatori intende promuovere la vendita dei

farmaci negli ipermercati è stata tanta. “I farmaci cosiddetti

Otc ha detto un farmacista, Pietro Tarola – rappresentano

circa il 50% del nostro fatturato ma il guadagno alla fine

dell`anno, al netto di tutte le spese, non supera il 6-7%. Non

saremo mai in grado di competere con gli sconti che può fare

la grande distribuzione per cui se si arriverà a liberalizzare

la vendita noi non potremo comunque abbassare i prezzi, che

vanno controllati a monte“. Come a dire che anche le industrie

dovrebbero fare la loro parte se si vuole incidere davvero sulla

spesa sanitaria. “Negli Stati Uniti ha riferito il farmacista

cento pillole di Moment costano al consumatori 4 dollari, in

Italia una scatola con 12 pastiglie costa 4 euro e trenta. Ma la

differenza di prezzo non la stabiliamo noi, è il produttore

prima e il grossista poi che fanno lievitare i prezzi

all`inverosimile“.

A difesa della categoria è intervenuto un altro farmacista:

`In farmacia il controllo, l`igiene e la sicurezza dei prodotti

é maggiore. Se sbagliamo arrivano i Nas e chiudono l`esercizio

per una settimana, e non ce lo possiamo permettere, quindi noi

stiamo molto attenti e i nostri clienti si fidano anche per

questo. Altrimenti non si spiegherebbe perché ci sono persone

che continuano a comprare gli omogeneizzati per i loro figli in

farmacia, invece che al supermercato dove costano meno della

meta“.(ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this