FARMACI: IN IPERMERCATO CLIENTI FELICI E FARMACISTI AGITATI
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 19 LUG Ha attirato un centinaio di persone
l`iniziativa promossa dal Codacons in un ipermercato di Roma,
che ha messo in vendita, a scopo dimostrativo, i farmaci da
banco scontati in media del 30% rispetto alle farmacie.
I clienti arrivati nel centro commerciale per fare la spesa,
non si sono fatti pregare ed hanno fatto man bassa di aspirina,
maalox, tantum verde e altri prodotti da automedicazione
disponibili, solo per oggi, a prezzo nettamente ribassato. `Se
si chiamano farmaci da banco ha detto una donna con il
carrello pieno non vedo che differenza ci sia tra il banco
della farmacia e il banco del supermercato. La differenza mi
sembra che sia solo nel prezzo`. Un`altra cliente sottolinea:
“Vado al supermercato quasi ogni giorno e quindi sarebbe molto
più comodo trovare qui anche i medicinali piuttosto che dover
andare apposta in farmaci“.
I clienti si sono scambiati anche commenti e impressioni.
Qualcuno ha fatto notare che nelle farmacie c` è un controllo
da parte del personale specializzato e magari un consiglio sul
farmaco migliore. “Il farmacista sarà anche preparato – ha
detto un anziano in coda per fare scorta di tachipirina – ma
ormai il suo lavoro è quello di gestire un`attività
commerciale come un`altra. Non fa più le medicine, non dà
nemmeno indicazioni e quando gli chiedi un consiglio ti indica
sempre il farmaco più caro“.
L`iniziativa del Codacons ha attirato l`attenzione anche di
alcuni farmacisti della zona, che passavano lì `per caso`,
hanno detto, ma la curiosità di vedere in che modo
l`associazione dei consumatori intende promuovere la vendita dei
farmaci negli ipermercati è stata tanta. “I farmaci cosiddetti
Otc ha detto un farmacista, Pietro Tarola – rappresentano
circa il 50% del nostro fatturato ma il guadagno alla fine
dell`anno, al netto di tutte le spese, non supera il 6-7%. Non
saremo mai in grado di competere con gli sconti che può fare
la grande distribuzione per cui se si arriverà a liberalizzare
la vendita noi non potremo comunque abbassare i prezzi, che
vanno controllati a monte“. Come a dire che anche le industrie
dovrebbero fare la loro parte se si vuole incidere davvero sulla
spesa sanitaria. “Negli Stati Uniti ha riferito il farmacista
cento pillole di Moment costano al consumatori 4 dollari, in
Italia una scatola con 12 pastiglie costa 4 euro e trenta. Ma la
differenza di prezzo non la stabiliamo noi, è il produttore
prima e il grossista poi che fanno lievitare i prezzi
all`inverosimile“.
A difesa della categoria è intervenuto un altro farmacista:
`In farmacia il controllo, l`igiene e la sicurezza dei prodotti
é maggiore. Se sbagliamo arrivano i Nas e chiudono l`esercizio
per una settimana, e non ce lo possiamo permettere, quindi noi
stiamo molto attenti e i nostri clienti si fidano anche per
questo. Altrimenti non si spiegherebbe perché ci sono persone
che continuano a comprare gli omogeneizzati per i loro figli in
farmacia, invece che al supermercato dove costano meno della
meta“.(ANSA).
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