L?Istat conferma la discesa all?1,8%
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fonte:
- Il Messaggero
Il calo di alimentari ed energia frena l?inflazione a giugno
ROMA – Nel confermare le stime preliminari, l?Istat ha reso ieri noto il calo dell?inflazione all`1,8% a giugno (rispetto all?1,9% di maggio), precisando che si tratta del tasso più basso dal settembre `99. I prezzi sono rimasti invariati su base mensile. L`indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati è invece cresciuto dello 0,2% rispetto a maggio e dell`1,8% rispetto a giugno 2004. L`indice armonizzato, quello preso in considerazione su base europea e che comprende anche sconti, saldi e vendite promozionali registra un aumento tendenziale del 2,1%, con prezzi invariati su base mensile. Dure le reazioni delle associazioni dei consumatori. «I dati sul costo della vita – sostiene il Codacons – sono la dimostrazione che i consumi in Italia sono crollati. Nel giudicare la situazione «allarmante», l?associazione chiede al overno «misure atte a rilanciare i consumi ridotti all`osso, e calmierare i prezzi in quei settori che più incidono sui bilanci della famiglie, come rc auto, benzina e tariffe bancarie, voci sempre sottovalutate dall`Istat».
Il calo di giugno si deve soprattutto al settore alimentare, che registra una diminuzione dello 0,2% rispetto a maggio. All`interno di questo grande comparto (che pesa per il 16% del paniere), si registra il consistente aumento della frutta (+0,6% su base mensile),mentre per gli ortaggi c`è un ribasso dello 0,7%. In forte contrazione (-0,5% mensile e -4,4% annuo), anche la voce comunicazioni, grazie al perdurante calo dei prezzi degli apparecchi telefonici che nel giro di un anno sono diminuiti del 20% (-2,4% su base mensile). Un effetto di contenimento arriva dalle spese per la salute (-1,5% annuo) e dal capitolo ricreazione (+0,9%). Il comparto energetico, che continua a dare un forte contributo al tasso tendenziale (pari 0,409 su quell`1,8%), rallenta comunque la corsa rispetto al mese precedente. L`insieme di beni e servizi direttamente collegati alle quotazioni del petrolio (che a maggio avevano tirato un pò il freno) è sceso su base mensile dello 0,2%, riducendo il dato tendenziale dal +8,2% di maggio al +7,1% di giugno. L`allentamento delle tensioni in questo comparto si vede in particolare sui prezzi dei carburanti: la benzina diminuisce dell`1,6% rispetto a maggio e aumenta del 5,5% su giugno 2004 (ma a maggio il tendenziale era di più 9,6%), mentre il gasolio segna un calo mensile dello 0,7% e un aumento annuo del 15% (contro il +18,3% di maggio). Tra le voci in tensione, i prezzi dei trasporti aerei, spinti al rialzo dal caro-greggio ma anche dalla stagionalità: a giugno si registra un aumento mensile del 7,8%, che porta il rincaro annuo a +23,6%. Il capitolo trasporti, infine, è colpito anche dal boom dei prezzi dei trasferimenti di proprietà di auto e moto: a causa dell`aumento dell`imposta di bollo si registra infatti un rincaro mensile del 5,6%, che porta l`aumento tendenziale al 9,4%. Per non parlare dei tabacchi, a giugno più cari del 6,7%.
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