Storace: «Niente sconti in farmacia?Diamo le medicine ai supermercati»
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – Continua il braccio di ferro sugli sconti per i medicinali da banco e quelli compresi nella fascia C. I farmacisti dicono che la «logica di mercato è inapplicabile alle medicine» e fanno resistenza. Ma il ministro della Salute Francesco Storace ribadisce la sua linea e annuncia un ulteriore giro di vite: «Se i farmacisti continueranno a negare gli sconti – afferma il ministro – ricorreremo a soluzioni estreme e i prodotti che possono essere scontati li faremo vendere anche ai supermercati. L?associazione di categoria, dopo avere sottoscritto un accordo con me, ci ha ripensato. E questo è intollerabile».
La Federfarma obietta che la politica degli sconti è praticamente inutile se non si riforma la «composizione dei prezzi all?origine», ossia se i fabbricanti non modificheranno i loro parametri. «E chi ha detto il contrario? Certo – continua il ministro Storace – la politica dei prezzi va rivista, rivedendo l?intera filiera del farmaco. Ma i farmacisti non fingano di ignorare che questi principi li ho già condivisi e affermati. Il blocco dei prezzi di due anni, fino al 2007, è stato deciso proprio per fermare la crescita dei listini e per avere il il tempo di discutere con tutte le parti in causa. Tra l?altro vorrei ricordare che personalmente ero partito dall?ipotesi dello sconto libero su tutti i farmaci. Durante la trattativa con Federfarma abbiamo poi concordato lo sconto fino al 20%, l?eliminazione dei supermercati e la riduzione del prezzo limitata solo ad alcuni generi, quelli da banco e quelli di fascia C».
«Intanto l?iter del decreto – conclude il Storace – prosegue spedito. E? stato approvato alla Camera e ora passerà in Senato per la conversione in legge. Aggiungo che un emendamento renderà obbligatoria la consulenza del farmacista. Dovrà informare sulla possibilità di sostituire il farmaco più costoso con uno meno costoso, che contenga lo stesso principio attivo».
Dalle farmacie comunali, che rappresentano il 10% del settore, arriva la voce del presidente dell?Assofarm, Venanzio Gizzi: «Non tutte le farmacie hanno rifiutato il decreto. Noi gli sconti li pratichiamo, non abbiamo detto no aprioristicamente. Anche perchè vogliamo scongiurare l?ipotesi dei supermercati. Tutte le nostre associate, compatibilmente con i bilanci, stanno riducendo i prezzi. Certo, ci sono situazioni diverse. A Foligno gli sconti del 20% sono su tutti i prodotti, all?Aquila su alcuni, mentre a Torino il taglio è del 10%».
Intanto il Codacons ha chiesto l?intervento dell`Authority e della Guardia di Finanza: «Quanto accade ci sembra un vero e proprio boicottaggio del decreto Storace – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – e se l`opposizione delle farmacie proseguirà ci rivolgeremo alle Procure della Repubblica con una serie di esposti per denunciare questo comportamento scorretto». Il Codacons ha anche chiesto ispezioni nelle farmacie per «accertare se gli sconti previsti dalla legge vengano applicati e soprattutto che non vi siano manovre o accordi a danno dei consumatori».
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