13 Luglio 2005

Marcia a tappe forzate per il decreto farmaci



ROMA ? Iter col turbo e sostanziale blindatura, a Montecitorio, per il decreto legge « Storace » sui listini di fascia « C » ( 87/ 2005, in scadenza il 29 luglio), atteso in assemblea la prossima settimana. Ieri, la commissione Affari sociali della Camera ha concluso l`esame del testo trasmesso da Palazzo Madama senza apportare modifiche e oggi, ricevuti i pareri delle altre commissioni, dovrebbe dare il mandato al relatore a riferire favorevolmente in aula.
L`accelerazione, fortemente voluta dal ministro della Salute, Francesco Storace, presente ai lavori, è stata determinata dal ritiro degli emendamenti di maggioranza e dalla bocciatura degli altri. Qualcuno sarà riproposto in Aula come ordine del giorno, lasciando tuttavia inalterata l`ossatura del decreto che, tra le misure fondamentali, prevede il blocco dei prezzi di tutta la fascia C ( con e senza ricetta) fino al 2007; la possibilità per i farmacisti di scontare gli Otc ( farmaci da banco) fino a un massimo del 20%; il cambio di nome dei generici in “ equivalenti“. C`è poi, unica digressione rispetto al pacchetto farmaci, la proroga dell`utilizzo degli studi professionali privati dei medici per lo svolgimento dell`intramoenia fino al 31 luglio 2006. Sul piede di guerra l`opposizione: « Daremo battaglia in Aula » , assicura Grazia Labate ( Ds).
Particolarmente soddisfatto invece il sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi ( An): « Stiamo dando ? afferma ? un segnale forte ai cittadini » . Gli fa eco il relatore, Fabio Minoli ( Fi): « È anche una risposta alle imprese che hanno più volte accusato il Governo di non aver effettuato alcun intervento sulle farmacie » . Un mix di toni positivi e d`urgenza che sono serviti solo in parte a ridimensionare la coda di polemiche e veleni che ancora in questi giorni ha accompagnato il dibattito sul provvedimento.
Al centro della querelle sempre le farmacie, chiamate a praticare liberamente gli sconti. Storace ha giudicato « una mascalzonata » il comunicato con cui Federfarma definiva gli sconti in arrivo « uno specchietto per le allodole » , prennunciando aumenti fuori ordinanza dal gennaio 2007. Il Codacons ha accusato le farmacie di « boicottaggio » , inviando una segnalazione all`Antitrust per chiedere l`intervento della Guardia di Finanza su eventuali accordi anti sconto e annunciando a breve un`iniziativa per portare gli Otc al supermercato. Cittadinanzattiva ha definito gli sconti « un miraggio » , chiedendo ufficialmente a Storace di « aprire ai supermarket » . La Cgil infine ha definito « favolette » i risparmi promessi ai cittadini, stimati in un massimo di 19 euro pro capite l`anno. Concilianti solo le aziende.
Il verbo della « competitività » e del « dialogo con il Governo » ha unito ieri il presidente Farmindustria, Sergio Dompé, e il presidente di Anifa ( automedicazione), Angelo Zanibelli. Ma il blocco dei prezzi resta indigesto a entrambi.

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