Saldi estivi dal 15 luglio anche nel Veneto
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fonte:
- Il Gazzettino
Venezia.
Saldi estivi dal 15 luglio anche nel Veneto, che inizierà assieme alla provincia di Trento. I consumatori avranno modo di effettuare gli acquisti con questa formula fino al 31 agosto. La durata dei saldi in regione e a Trento sarà di 48 giorni. Il Veneto è tra le ultime regioni ai nastri di partenza, seguita di un solo giorno dalla Toscana e dalla provincia di Bolzano: i saldi infatti sono iniziati per primi in Campania, il 30 giugno scorso.
Per l`occasione, anche quest`anno la Confcommercio del Veneto ricorda alcune preziose regole per il corretto acquisto degli articoli in saldo.
La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l`obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Attenzione anche alla prova dei capi. Non c`è obbligo. È` rimesso alla discrezionalità del negoziante.
I pagamenti con carte di credito -come ricordano sempre anche le associazioni di tutela dei consumatori- devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l`adesivo che attesta la relativa convenzione. Vige anche l`obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti alla stagione in corso.
In merito all`ipotesi di liberalizzare i saldi, il presidente della Confcommercio Veneto Massimo Albonetti ricorda come ci siano varie ipotesi che vanno dalla piena liberalizzazione fino alla regolamentazione più precisa dell`attuale normativa, con eventuali modifiche delle date d`inizio e fine di queste vendite. «Il confronto è aperto, la discussione da tempo avviata al nostro interno. Il problema -dice Albonetti- è anche che, se regole ci devono essere, queste devono essere pienamente rispettate sia da tutti i commercianti che dai Comuni ai quali spetta l`obbligo del controllo sul territorio e dell`applicazione delle sanzioni in caso di inadempienze da parte degli esercenti. Ad oggi, comunque, in nessuna regione d`Italia è stata decisa la liberalizzazione delle vendite straordinarie».
E in attesa che la stagione delle svendite inizi anche in Veneto, la Confesercenti giudica positivamente le prime giornate nelle altre regioni. Anzi, i commercianti già sperano di poter riscattare in poche settimane una stagione di consumi congelati sulla scorta delle rilevazioni Confesercenti risulta che le vendite sono cresciute rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 5-10\%. Ed anche secondo Federmoda, la partenza è stata piuttosto «effervescente».
Il buon andamento dei primi giorni, spiegano i commercianti, rispecchia però una stagione che positiva non è affatto stata. Con i saldi si sta recuperando cioè quello che non è stato acquistato durante i mesi di primavera e di inizio estate. E così, dopo la crescita zero registrata finora, i consumi stanno ripartendo sfruttando l`euforia iniziale legata all`avvio degli sconti. Anche perché la politica dei negozianti è stata quella di partire da subito con saldi «aggressivi», direttamente del 40-50\%.
Tuttavia, per il Codacons non crede a questo recupero delle vendite tra il 5 e 10\%. «Ci sembrano dei dati irreali -affermano i consumatori in una nota- Magari le cose stessero così, saremmo i primi ad esserne felici. La verità è che i prezzi sono ancora troppo alti e perché i portafogli, dopo 3 anni di carovita, sono più che mai vuoti».
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