7 Luglio 2005

Più facile spostare i denti… che i clienti dei dentisti

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore




Spostare i denti più facilmente e velocemente durate un trattamento ortodontistico? Possibile grazie ad un ormone naturalmente prodotto dal corpo umano, secondo uno studio dell?University of Florida.

?La maggior parte degli ortodontisti studia con attenzione la fisica e la biomeccanica dell?applicazione di una forza ad un dente per muoverlo?, spiega Timothy Wheeler, professore di Ortodonzia allo University of Florida?s College of Dentistry. ?Il nostro è il primo studio che utilizza un ormone naturale, la relaxina umana ricombinante, per controllare biochimicamente la mobilità dei denti?.

La relaxina è il più noto tra gli ormoni che nelle donne aiutano i legamenti pelvici a distendersi durante il parto: le sue caratteristiche hanno indotto i ricercatori a prenderlo in considerazione per accelerare il movimento dei denti e prevenire il ritorno dei denti nella posizione originaria dopo la conclusione del trattamento. Si stima che un farmaco a base di relaxina potrebbe dimezzare i tempi dei trattamenti ortodontistici ed eliminare il bisogno di inserire ganci dopo la rimozione degli apparecchi ortodontici.

La promettente notizia arriva in un momento delicato per dentisti e ortodontisti di casa nostra: la categoria lamenta un drastico calo delle prestazioni erogate. Roberto Callioni, presidente dell?Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) spiega: La crisi economica ha colpito il ceto medio e, di riflesso, è arrivata a noi: e poi, i dentisti sono troppi. Se nel 1992 erano 22 mila oggi sono 53 mila, più del doppio. Abbiamo un dentista ogni 1.115 abitanti contro uno standard fissato dall?Organizzazione Mondiale della Sanità di uno ogni 2000. Negli anni 90 la nostra professione sembrava una miniera d?oro e tutti hanno cercato di salire sulla barca?.

Nell?ambito della manifestazione Dental day, i dentisti italiani hanno avanzato la proposta, per contrastare la crisi, di alzare il tetto del 19 per cento per la somma che i pazienti possono detrarre dalle tasse. Le associazioni dei consumatori hanno una posizione molto diversa sulla questione e attaccano con forza la categoria dei dentisti. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, afferma in una nota alla stampa: ?Era ora che la crisi colpisse anche loro. Speriamo che vengano a più miti consigli e abbassino prezzi. Vedranno che la gente tornerà?.

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