5 Luglio 2005

Buoni pasto, revocata l`agitazione degli esercenti

Buoni pasto, revocata l`agitazione degli esercenti

Il presidente della Confcommercio: “La decisione è stata presa per consentire pieno soddisfacimento delle esigenze alimentari di oltre 2 milioni di utilizzatori“


(Adnkronos) – Revocata l`agitazione sui buoni pasto in corso dal 20 giugno. A deciderlo sono state oggi la Fipe-Confcommercio all`unanimità, e la Fida, Federazione Italiana Dettaglianti dell`Alimentazione. Da domani, dunque i buoni pasto verranno nuovamente accettati in tutti gli esercizi pubblici.

“La decisione – ha sottolineato il presidente della Confcommercio, Sergio Billè – è stata presa, innanzitutto allo scopo di consentire pieno soddisfacimento delle esigenze alimentari di oltre 2 mln di utilizzatori, dando inoltre atto ai ministri Siniscalco e Scajola dell`interesse dimostrato verso le problematiche di 250 mila imprese di pubblico esercizio interessate al problema“. “In caso di mancata approvazione dell`emendamento nella formulazione ipotizzata ovvero di mancata adozione del provvedimento legislativo di urgenza – ha concluso Billè – sarà immediatamente ripresa l`agitazione con modalità che verranno decise di volta in volta su tutto il territorio nazionale ma questa è un`ipotesi che non vorremmo si verificasse mai“.

Soddisfatto per “l`impegno assunto dal ministro Siniscalco e quello assunto oggi nel corso dell`Assemblea della Fipe dal ministro Scajola a intervenire per fare chiarezza in questo settore attraverso un emendamento al ddl competitività o attraverso un decreto legge“ abche il Presidente della Fida Lanfranco Morganti secondo il quale si è trattato di “un atto che può essere considerato una garanzia sufficiente a invitare i nostri associati ad accettare nuovamente i buoni pasto e a revocare lo sciopero“. Sui circa 40.000 negozi aderenti alla Fida, sono circa 24mila gli esercizi commerciali del settore alimentare (dettaglianti alimentari, negozi di vicinato, gastronomie, rosticcerie, salumerie, ecc.) che normalmente accettano i buoni pasto.

Apprezzamento per la revoca è stata espressa dall`Adoc. “La decisione di Confcommercio di sospendere lo sciopero dei buoni pasto segue al calo delle vendite. Quella presa dai commercianti – commenta il presidente dell`Associazione Carlo Pileri – è una decisione saggia, vantaggiosa per i consumatori ma soprattutto per gli stessi esercenti, che già iniziavano a sentirne gli effetti negativi in termini di vendite“. Secondo l`Adoc infatti, circa il 36% di chi utilizzava i buoni pasto, si era organizzato in questi giorni portandosi il pranzo da casa o addirittura recandosi tra le mura amiche durante la pausa.

Soddisfatto ma duro anche il Codacons: “Finalmente è terminato quello che non era uno sciopero ma un illecito a danno dei consumatori di tutta Italia`, sottolinea il presidente Carlo Rienzi “Adesso il governo – prosegue – deve aprire alla concorrenza fissando un tetto massimo per le imprese che operano nel settore. Ciò farà diminuire le commissioni e i costi per le tante aziende coinvolte.“

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