Contro il caro prezzi restano solo i saldi
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fonte:
- Il Tempo
Le associazioni dei consumatori: già presentati molti esposti per false riduzioni sui cartellini
Il 9 luglio cominciano le svendite: i commercianti assicurano sconti dal 50 per cento. Rigidi controlli del Campidoglio
OTTO giorni all?inizio dei saldi estivi a Roma. I commercianti partono all?attacco e promettono da subito «merce scontata fino al 50%». Unica strategia possibile per riprendersi da quel crollo dei consumi stimato nel primo trimestre 2005 in un netto del 15%. Secondo un?indagine di Confesercenti la prima settimana dei saldi dovrebbe riuscire a portare nelle casse dei negozianti un aumento degli incassi pari al 30-35%. Nei giorni successivi il trend di vendita dovrebbe attestarsi intorno al 15%. «Chi prima ribassava del 15-20% aumentando progressivamente con l?esaurirsi dell?assortimento ? spiega Valter Giammaria, segretario generale di Confesercenti ? questa volta punterà al metà prezzo fin dal primo giorno. È la risposta alla tendenza in atto ormai da diverse stagioni: i consumatori rimandano gli acquisti al periodo dei saldi e gli incassi si concentrano nei primi 10 giorni». Sempre Confesercenti prevede un record di vendite per i capi di vestiario sia maschile che femminile ma buoni affari si registreranno anche nel settore scarpe e maglieria con un occhio attento alla biancheria intima e ai costumi. Quest?anno si prevede fin da subito il metà prezzo per bikini, scarpe da mare e perfino occhiali da sole. Discorso a parte per le grandi firme anche se in questo caso dovremmo aspettarci uno sconto minore. Il leader di Federabbigliamento, Roberto Polidori non ha dubbi: «Il 50-60% di sconto si fa generalmente sul classico, siano pantaloni o giacche per l?uomo, gonne o tailleur per la donna. Difficile trovare gli stessi saldi per un capo firmato o alla moda. In questo caso dovremmo aspettarci uno sconto del 20-30%». E se i consumatori temono la poca trasparenza dei saldi, le associazioni di categoria rispondono che «saranno perentori nel far rispettare la legge e le regole di correttezza». Sono per esempio già partiti a Roma diversi esposti all?assessorato al Commercio del Comune da parte di Federabbigliamento contro i commercianti che in questi giorni, contravvenendo alla legge, hanno inviato lettere ai clienti facendo presente che in quel determinato esercizio commerciale si praticavano già i saldi. Mentre i consumatori non dovranno temere brutte sorprese per quanto riguarda le modalità di compravendita. Altroconsumo avverte: «I consumatori possono pagare con la carta di credito le merci acquistate anche nel periodo dei saldi e i commercianti sono tenuti ad accettarle sempre». Non è invece obbligatorio il cambio della merce acquistata in saldo anche se è prassi consolidata che i negozianti la permettano. Poi ci sono i «soliti» buoni consigli da tenere sempre a mente quando si ha a che fare con gli acquisti a prezzi ridotti. Il Codacons ricorda «che sulla merce è obbligatorio il cartellino con su scritto il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato e che le vendite devono essere realmente di fine stagione». Federconsumatori consiglia invece di «non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti, piuttosto confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi».
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