Emergenza caldo censiti gli anziani
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fonte:
- Il Secolo XIX
Un`ordinanza del ministro Storace impone ai Comuni di consegnare alle Asl gli elenchi degli ultra sessantacinquenni
Roma «Tutti i Comuni consegnino immediatamente alle aziende sanitarie locali gli elenchi delle persone dai 65 anni in su»: un`ordinanza del ministro della Salute, Francesco Storace, impone, da ieri, una sorta di censimento delle persone a rischio per l`ondata di caldo. «Iniziativa inutile e demagogica: cosa se ne fa il ministro di un elenco di persone cui nessuno si sognerà mai di fare neppure una telefonata? Doveva imporre ai medici di segnalare le condizioni dei loro assistiti»: è questa la risposta del Codacons, l`associazione in difesa dei consumatori.
L`emergenza afa rischia di portare ogni discussione sull`orlo della rissa. Secondo stime sommarie, negli ospedali il numero dei ricoverati è salito del 10% e ciòè in gran parte dovuto alle richieste delle persone più deboli: anziani e bambini. Ma negli ospedali emergono altre situazioni critiche: non sempre sono disponibili condizionatori e, in molti casi, cominciano anche a scarseggiare i posti.
Ancora ieri città boccheggianti: solo Roma si è parzialmente salvata. La città, infatti, è rimasta deserta e sonnacchiosa per tutto il giorno, in seguito alla festività di San Pietro e Paolo. Uffici e negozi chiusi, nessun`auto circolante: anche se la temperatura è stata quasi sempre oltre i 30°, i disagi avvertiti dalla popolazione sono stati minori. Ma non è stato così a Milano, dove si segnalano altri due decessi sospetti e dove, prima città in Italia, cominciano a segnalarsi black out dovuti al sovraccarico delle centrali elettriche: il consumo è salito alle stelle per i condizionatori e per undici volte si sono verificate brevi interruzioni di fornitura. In Trentino ed in Veneto stessa situazione: Vicenza ha fatto segnare 35° con una percentuale di umidità elevatissima.
Ancora una giornata da incubo anche sulle autostrade: nel tratto tra Brescia e Desenzano, in direzione Venezia della A4, un incidente tra due automezzi ha provocato una fila lunga oltre dieci chilometri. La Protezione civile e la società Autostrade ha soccorso gli automobilisti in coda, con acqua e generi di conforto.
Il “livello 3“ scatterà, anche oggi, in gran parte dell`Italia: le temperature resteranno, almeno per altre ventiquattro ore, al di sopra dei 30°. Le piogge non arrivano ancora: la perturbazione che avrebbe dovuto portare un po` di sollievo si fa attendere e, forse, arriverà non prima di venerdì.
Non è ancora emergenza né nel settore energetico, né in quello idrico. Ma i segnali non sono incoraggianti: la Francia ha, infatti, deciso di cominciare a tagliare le forniture di elettricità, e soltanto questa mattina il ministro dell`Agricoltura, Gianni Alemanno, farà il punto della situazione in un vertice con la protezione civile ed il collega Altero Matteoli, dell`Ambiente.
Gli esperti meteorologi spiegano che solo a fine settimana il caldo darà tregua. Sarà una pausa contraddistinta da forti piogge. Sul centro Europa, infatti, si è stabilito un clima che, fino ad ora, è stato caratteristico dei tropici. Ci saranno, quindi, altre ondate di calore ricorrenti, fino a metà agosto.
A preoccupare è soprattutto la salute delle persone considerate maggiormente a rischio. L`ordinanza, pubblicata ieri mattina sulla Gazzetta Ufficiale, impone ai comuni di provvedere ad un censimento di tutti gli over 65 residenti. «L`obiettivo – spiega il ministro Storace – è quello di monitorare e prevenire danni gravi che potrebbero essere causate dalle anomale condizioni climatiche». Secondo l`ordinanza, inoltre, le aziende sanitarie sono tenute a provvedere alle persone considerate “a maggior rischio“. Ma non spiega come questo avverrà. E ciò ha provocato l`immediata reazione del Codacons: «Non serve a nulla uno sterile elenco, se poi non sarà possibile contattare le singole persone. Perché non si è cercato di coinvolgere anche i medici curanti? Apriamo subito un`inchiesta sul reale numero dei decessi per l`ondata di caldo. Nel luglio 2003 ci scandalizzammo per i tremila morti registrati in Francia, salvo scoprire, solo pochi giorni fa, che nello stesso periodo, da noi morirono quasi ottomila persone».
E c`è anche l`emergenza ospedali, segnalata dal sindacato dei medici ospedalieri (COAS): Non solo mancano condizionatori, ma anche posti letto per gli anziani ed i malati oncologici. Chi è in lista di attesa per un`operazione, difficilmente sarà ricoverato, perché i pochi posti disponibili sono destinati alle urgenze».
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