30 Giugno 2005

Caldo, ancora morti. Disagi e proteste per i blackout

Caldo, ancora morti. Disagi e proteste per i blackout

Ieri 40 gradi, due pensionati stroncati. «Via al piano per gli anziani». Incinta nel metrò senz?aria condizionata: parte un esposto




L?emergenza caldo non dà tregua. Ieri, altri due anziani sono morti in seguito all?ondata di calore che avvolge la città. E anche per oggi il bollettino della Protezione civile preannuncia codice rosso, il massimo livello d?allarme nonostante la pioggia di ieri sera (che ha fatto precipitare le temperature di dieci gradi). Il termometro ha segnato 34 gradi, 40 percepiti. Ieri, in città si sono succeduti blackout a blackout. Intere zone sono restate senza energia elettrica. Furiosi i cittadini. Preso d?assalto il centro operativo dell?Aem. Telefoni bollenti anche per il 118; 2.000 richieste di aiuto, 600 in più rispetto alla media. Presi d?assalto anche i pronto soccorso degli ospedali. L?Asl lancia il piano di emergenza contro il caldo e fornisce dati impressionanti. I milanesi a rischio sono 76.000: 74.626 anziani con oltre 75 anni che vivono da soli e 1.300 bambini fino a un anno con peso alla nascita inferiore a 2 chili, cardiopatici, neurologici e con infezioni alle vie urinarie. In realtà la cartina del rischio effettivo riguarda 3.541 persone: anziani con più di 75 anni, che vivono da soli, malati, trattati con farmaci e che vivono in stato di deprivazione, ossia con meno di 15mila euro l?anno. In caso di persistenza dell?emergenza caldo verranno accompagnati in luoghi refrigerati. Accanto alle iniziative della Asl, partirà quella dell?assessore ai servizi sociali, Tiziana Maiolo: «Il pane e le rose» è il piano per gli anziani che rimangono a Milano durante l?estate. Si parte il 20 luglio e si va avanti fino al 4 settembre. Prevede consegna di pasti caldi a domicilio, aiuto domestico, buoni spesa gratuiti, consegna della spesa, gite al Parco Nord, beauty farm, messa in piega gratuita, cinema, pizza e gelati gratis. Verrà attivato anche un call center e, a disposizione degli anziani ci saranno 416 operatori. «È evidente – ha spiegato la Maiolo – che «Il pane e le rose» con i suoi 416 operatori si integrerà con i servizi della Asl per affrontare l?emergenza caldo».


LE VITTIME – Un uomo di 90 anni è morto la scorsa notte all`ospedale San Carlo dove era ricoverato da un paio di giorni in seguito ad un colpo di calore. L?anziano era stato ricoverato con evidenti sintomi di malessere causati da caldo e afa. In nottata le sue condizioni fisiche si sono aggravate. E il caldo potrebbe essere all`origine anche del malore che ha stroncato la vita di un ottantunenne milanese, Antonio C., trovato morto nella sua casa di Via Pinaroli, nel centro di Milano. A dare l`allarme ai carabinieri sono stati i parenti dell`uomo.


IL PIANO D?EMERGENZA – Non appena scatterà il codice rosso nei giorni di maggiore caldo, gli ospedali bloccheranno tutti i ricoveri ordinari non urgenti per lasciare posti letto liberi a disposizione degli anziani, in caso di malore dovuto all`afa. I soggetti a maggior rischio consenzienti verranno trasferiti in locali protetti e climatizzati. «Oltre a questa iniziativa – spiega il direttore generale dell`Asl, Antonio Mobilia – a tutti gli anziani vengono distribuiti opuscoli informativi contro il caldo ed è stato attivato un numero verde, 800.29.34.64, attivo tutti i giorni fino al 31 agosto». Sia Mobilia sia la Maiolo hanno rigettato le accuse di essersi mossi in ritardo: «Questo è un piano pilota che ci richiede un enorme sforzo – replica Mobilia – Possiamo esserci mossi con qualche giorno di ritardo ma le previsioni non indicavano livelli di emergenza. Certo, questo piano non eliminerà le morti, ma servirà a prevenire il possibile. Non si possono fare miracoli».


LA DENUNCIA CONTRO L?ATM – Una donna incinta ha deciso di fare causa all?Atm perché è stata colta da malore mentre viaggiava sui vagoni del metrò 1 per il troppo caldo. Sotto accusa la mancanza di aria condizionata. Il Codacons appoggia la denuncia della signora. All?Atm rispondono che si sta facendo il possibile. «I treni della linea 1 hanno quarant?anni – spiega il direttore generale Roberto Massetti – li stiamo ricondizionando tutti, al ritmo di dieci convogli all?anno. Per ora quelli climatizzati sono otto, circa il 20 per cento».

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