30 Giugno 2005

LA POLEMICA



Violento, diseducativo, censurabile. E, soprattutto, da vietare – o regolamentare – sia nelle messe in onda televisive che nelle esibizioni dal vivo. La battaglia prosegue, quasi una crociata morale. E, come già accaduto per l`evento del Palalottomatica, il coordinamento delle associazioni di consumatori (Codacons) tuona contro lo spettacolo del wrestling, prendendo spunto anche dagli ultimi gravi e pericolosi casi di emulazione che hanno visto protagonisti alcuni minori.
Questa volta il Codacons se la prende direttamente con il Coni, colpevole di concedere spazi istituzionali al contestato sport-spettacolo. Fino a produrre una diffida ed un esposto per l`appuntamento di stasera al Foro Italico. L`associazione ha criticato fortemente la scelta del Coni di concedere la struttura del Centrale del Tennis per «un evento violento, diseducativo e contrario ai principi di cui il Coni stesso si fa portatore». Nella diffida è stato chiesto al Coni di revocare la concessione per l`utilizzo delle strutture di sua proprietà. Nell`esposto alla procura della Repubblica si domanda di accertare un eventuale abuso d`atti d`ufficio a carico dello stesso Coni. La motivazione dell`associazione dei consumatori è precisa e così motivata: «Il wrestling rientra tra gli sport ad elevato livello di violenza». «La tipologia di spettacolo offerto – aggiunge, nella sua nota, il Codacons – rischia di produrre un pericoloso effetto emulativo, in special modo tra gli spettatori più giovani ed influenzabili».

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