29 Giugno 2005

Benzina, prezzo macina-record

Benzina, prezzo macina-record


Italia terza in Europa per il caro-carburanti, dopo Olanda e Regno Unito




ROMA La benzina alle stelle. E spinta dalle fiammate del greggio sui mercati internazionali, macina record di giorno in giorno, fino a toccare il suo nuovo massimo storico: 1,260 euro per un litro di verde. E il Codacons fa sapere che l`Italia è al trezo posto in Europa, dopo Olanda e Regno Unito per il caro-carburanti. E mentre per gli automobilisti italiani si profila una nuova estate all`insegna dell`emergenza caro-pieno, si riapre il dibattito per un intervento del governo. Sull`unico fronte a sua disposizione: la leva fiscale considerato che i prezzi dei prodotti petroliferi sono ormai da un decennio liberalizzati. Dai consumatori ai sindacati, passando per il responsabile economico dei Ds, Pierluigi Bersani, si alza un vero e proprio coro di richiesta di intervento sul fronte fiscale. Non per un bonus come avvenne negli anni passati ma – è questa la richiesta avanzata da più parti – per l`introduzione di un`accisa mobile: un meccanismo cioè che garantendo fermo il gettito per lo stato usi l`accisa come ammortizzatore dei picchi della materia prima sui mercati internazionali senza interferire con le entrate. Il governo frena e i petrolieri gli fanno sponda, ma uno spiraglio, almeno «teorico» arriva dal direttore fonti del ministero delle Attività produttive, Sergio Garribba. «In linea di principio si può fare. L`ipotesi andrebbe prima verificata a livello Ue»: si possono «tenere fisse le entrate per il Tesoro, fissando un tetto di incasso» e usare l`accisa come «strumento anticongiunturale» per combattere il caro-petrolio. Un intervento che però il viceministro all`Economia Giuseppe Vegas tende ad «escludere», mentre il ministro dell`ambiente Altero Matteoli giudica «un po` difficile» anche se – annuncia – «aspettiamo di conoscere le valutazioni dei ministri competenti». E a far da sponda torna anche il presidente dei petrolieri Pasquale De Vita che pur ribadendo che una misura fiscale «sarebbe auspicabile», ribadisce – conti alla mano – che il Governo non dispone di grandi margini di manovra: il gettito di quest`anno dovrebbe infatti registrare un calo di 100-200 milioni di euro per il calo dei consumi e lo spostamento progressivo della domanda dalla benzina al gasolio (su quest`ultimo incide un meccanismo di fiscalità diverso). PETROLIO RALLENTA LA CORSA E SCENDE A 58 DOLLARI – Il petrolio frena la corsa scendendo a 58 dollari, in un mercato che però resta in fibrillazione, in attesa dei dati sulla consistenza delle scorte settimanali statunitensi. Il rallentamento potrebbe però aver breve durata, anche se rispetto ad un anno fa le quotazioni sono cresciute a New York già di ben il 64%.



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