Vacanze col diesel d?oro: in un anno il 20% in più
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fonte:
- Giornale.it
L`oro nero vola verso i 60 dollari al barile ed è subito allarme per il caro petrolio. Le cause sono note: la crescita della domanda mondiale di greggio, in particolar modo da parte dei mercati emergenti quali la Cina; le incertezze che riguardano i Paesi che offrono greggio, ossia le controversie in Irak e le crisi in atto in Nigeria e Venezuela. Le conseguenze, sono le solite: rincari per i consumatori. E la prima cosa a cui si pensa quando il prezzo del barile è alle stelle è l`aumento della benzina. Le associazioni dei consumatori, abili con le calcolatrici e attente al portafogli degli italiani hanno lanciato l`avvertimento: attenzione, a causa del caro-benzina – dicono in coro Adoc e Codacons – una settimana di vacanza in automobile con tre pieni di verde costerà, ai prezzi attuali, 13 euro in più rispetto al 2004 e 28 sul 2003. Un bel gruzzolo. Il costo di tre pieni di benzina, infatti, sarà in media di 184 euro, contro i 171 dell`anno scorso e i 156 del 2003. Ma ancora peggio andrà per chi ha una macchina diesel: tre pieni di gasolio, infatti, costeranno la bellezza di 168 euro, 28 in più rispetto al 2004 e 40 in più sul 2003.
Insomma, per una settimana di vacanza la spesa per la benzina subirà un rincaro del 7,6% e quella per il gasolio un aggravio del 20%, contro un`inflazione ferma all`1,9%.
Insomma, viaggiare con un diesel è sempre meno conveniente. Anche se, va detto, un`auto che va a gasolio ha comunque una percorrenza media dell`ordine del 30% in più rispetto a una a benzina. Quali sono le ragioni dell`impennata del prezzo del gasolio?
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