25 Giugno 2005

Tra relax, ansie e polemiche

Tra relax, ansie e polemiche
alla terza prova della maturità

Accuse e sospetti sulla regolarità del “quizzone“ di lunedì

Per alcuni insegnanti, sarebbe meglio tornare al vecchio esame





ROMA – Ancora un ultimo ostacolo, e poi sarà volata finale. Lunedì, con la terza prova scritta, continua l`esame di maturità per i circa 482 mila studenti delle superiori. Esaurita l`adrenalina dei primi due scritti, vissuti dagli studenti come un vero tour de force, i ragazzi sono pronti ad affrontare l`ultimo esame prima degli orali. Un test impegnativo per alcuni, una pura formalità per altri. Sono in molti, infatti, a essere scettici sulla correttezza e sul valore reale di questa ultima prova. Dubbi e sospetti, che si aggiungono alle polemiche dei giorni scorsi sulle tracce (e relative soluzioni) diffuse su internet poco dopo l`apertura delle buste.

Il quizzone. Il terzo scritto, il cosiddetto “quizzone“, è una prova multidisciplinare e varia da scuola a scuola, essendo definito dalla commissione d`esame. Contenuti a parte, può anche assumere forme diverse: dalla trattazione sintetica di argomenti ai quesiti a risposta multipla, dai casi pratici ai problemi a soluzione rapida. E` obbligatorio, però, dedicare una parte del questionario alla lingua straniera.

Chi ha paura… Una prova temuta, secondo un`indagine realizzata fra quasi 3.000 utenti del sito studenti.it. Per il 53% degli intervistati, infatti, questo scritto sarà addirittura più difficile dei primi due, mentre il 21% ritiene che sia impegnativo tanto quanto i precedenti. Più ottimista solo il 16% dei ragazzi, secondo cui l`appuntamento di lunedì sarà invece un pò meno temibile degli altri, grazie anche alle esercitazioni preparatorie svolte durante l`anno. Il 10%, poi, si sente già il diploma in tasca perché “i professori hanno già comunicato le materie e gli argomenti della prova“.

… e chi si rilassa. Clima di ottimismo, al contrario, sul forum di studenti.com. “Il peggio è passato – dichiara Marty – Per la terza prova i professori ci passeranno in anticipo domande e risposte. Conosciamo già anche gli argomenti su cui saremo interrogati all`orale“. Anche Luca confessa che durante la seconda prova, la traduzione dal latino, “la prof. mi ha passato le ultime frasi della versione, mi ha salvato il compito“. Atmosfera rilassata, dunque, anche se c`è Ciuffina che attende ansiosa quando saranno pubblicati i risultati delle prime prove, e chi come A., invece, pensa già con preoccupazione alle prove orali.

Aiuti illeciti. Con la riforma Moratti, i commissari della maturità, a esclusione del presidente, sono tutti interni e, secondo le testimonianza di alcuni studenti, influenzano con il loro aiuto l`esito dell`esame. Alcuni ragazzi di un liceo classico romano, intervistati da studenti.com, hanno raccontato che, durante la versione di latino, i professori si sono riuniti per “sconfiggere il tanto temuto Tacito“. Concluso il briefing, hanno poi passato la traduzione ai loro alunni.

Studenti.com ha anche intervistato gli insegnanti all`uscita delle scuole. Simona C., una professoressa di greco, ha dichiarato che alcuni insegnanti passano gli interi compiti dell`esame per dimostrare al commissario esterno la preparazione dei propri studenti e la validità della scuola. “Etica professionale a parte, che andrebbe sempre rispettata, l`esame fatto in questo modo diventa ridicolo – continua la professoressa – Finisce che i docenti prima scrivono le domande, poi passano le risposte e infine se le correggono da soli“.

Nostalgie d`esame. Naturalmente, questa consuetudine, ammesso che sia tale, può creare non poche discriminazioni. Alla redazione di studenti.com sono arrivate diverse segnalazioni in merito. “Mio figlio, a differenza di alcuni `cocchetti` non è stato aiutato né nella prima né nella seconda prova. L`orale per lui sarà un interrogatorio, non un`interrogazione“, ha scritto Elio, un genitore molto arrabbiato.

Proprio per evitare questo tipo di discriminazioni, un`altra professoressa, Jenny Martino, ha deciso di non aiutare nessuno. “L`esame già così è semplicissimo – dichiara – I programmi sono brevi e gli argomenti che vengono chiesti sono quelli affrontati durante tutto l`anno scolastico. Secondo me sarebbe meglio tornare alla vecchia maturità“. Anche secondo il prof. Peiretti di Torino l`esame è una pura formalità. “E` impossibile valutare gli studenti in base ai risultati della maturità, per me vale il rendimento durante tutto il corso di studio. Per questo sono d`accordo nel dare qualche aiuto ai ragazzi in sede d`esame. La mia idea sul voto finale si forma durante l`intero anno scolastico“.

Maturità infangata. Il Codacons annuncia una diffida, diretta al ministro Moratti, affinchè alla maturità 2005 venga dato a tutti gli studenti il “6 politico“ alle prove scritte e per la valutazione finale dei ragazzi ci si basi soltanto sui colloqui. L`associazione dei consumatori chiede anche che dal prossimo anno vengano abolite le prove scritte degli esami di maturità alla luce “sia delle troppe fughe di notizie su internet, mai numerose come quest`anno, sia della circostanza, denunciata da alcuni studenti, secondo cui la terza prova scritta in certe classi sarebbe già nota ai maturandi“. Una situazione che, secondo il Codacons, “discredita il mondo della scuola e infanga l`immagine dell`esame di maturità“.

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